Natale pazzo al Gse. La società pubblica prenota una sala da 700 posti all’Auditorium. E tra catering e servizi video butta via 50 mila euro

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di Stefano Sansonetti Dicono tanto che siamo in un periodo di spending review, di vacche magre per le casse dello Stato e di segnali, anche minimi, da dare ai contribuenti. Poi passi dalle parti del Gse, la società del Tesoro che gestisce gli incentivi alle rinnovabili, e ti sembra quasi di vivere in un Paese che cresce al ritmo del 5% l’anno. Diciamo subito che la società pubblica, il cui bilancio si regge grazie alle bollette pagate dagli italiani, ha organizzato oggi un evento in pompa magna per gli auguri di Natale ai dipendenti. E’ stata prenotata la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, quello progettato dall’archistar Renzo Piano, con i suoi 700 posti a sedere. E’ stato pagato un catering per gli ospiti. E a quanto pare anche un servizio audio-video. Il tutto per una cifra che il Gse al momento non vuole svelare, ma che da fonti dell’Auditorium risulterebbe aggirarsi intorno ai 50 mila euro. Proprio così, 50 mila euro per gli auguri di Natale a 650 dipendenti. LA MOTIVAZIONE Ma come è possibile un esborso del genere in anni in cui non si fa altro che parlare di contenimento delle spese? La società guidata dall’Ad Francesco Sperandini, sponsorizzato dal Pd romano e dal sottosegretario di palazzo Chigi Claudio De Vincenti, ha spiegato ieri a La Notizia che l’evento è stato allestito per tutte le società del gruppo Gse. E ha aggiunto che “mentre negli anni scorsi le nostre società hanno organizzato questo incontro ciascuna all’interno della propria sede, quest’anno si è deciso di dare correttamente una connotazione di Gruppo all’evento”. Insomma, il Gse ammette che solo un anno fa le società del gruppo avevano tenuto un profilo più basso limitandosi a fare gli auguri all’interno delle proprie sedi. Dopodiché la società si difende dicendo che tutte le altre aziende pubbliche organizzano questo tipo di eventi. Circostanza in parte vera, che però non può certo giustificare una garibaldina spesa di denari pubblici. Tra l’altro nel Cda del Gse siede Rosaria Romano, allo stesso tempo capo della direzione generale mercato elettrico del Ministero dello Sviluppo. Il ministero di Federica Guidi è consapevole dell’assegno staccato? Sull’importo, poi, il Gse si è limitato a dire che “i costi relativi all’evento saranno pubblicati sul nostro sito Internet entro il 31 gennaio, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente”. Anche qui domandina semplice semplice: perché non dirlo subito? Twitter: @SSansonetti