Natale sarà più sicuro. Alla Camera l’appello di Draghi: “Vaccinarsi è essenziale”. Figliuolo: “I team mobili porteranno i vaccini casa per casa”

vaccini Draghi
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“Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri. Questo miglioramento è dovuto soprattutto alla campagna di vaccinazione”. È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Europeo (qui il video). “Nell’arco di un anno – ha aggiunto – in Italia abbiamo vaccinato con due dosi quasi 46 milioni di persone – e oltre 300 milioni in tutta l’Unione Europea. E’ una mobilitazione imponente, per cui voglio ringraziare il Servizio Sanitario Nazionale, la Struttura del Commissario per l’Emergenza Covid-19, la Protezione Civile, tutti i cittadini”.

“Oggi in Italia più dell’85% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% ha fatto anche la terza. Voglio incoraggiare ancora una volta chi non si è vaccinato a farlo al più presto – e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile”, ha spiegato Draghi. “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose. Vaccinarsi – ha proseguito il premier – è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora”.

“Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i cittadini a mantenere la massima cautela e a continuare a rispettare le regole che ci siamo dati”, ha poi chiarito il presidente del Consiglio (leggi l’articolo). “I dati di oggi descrivono però un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila. Dodici mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629”, ha detto ancora Draghi.

“Guardando ai numeri, il bilancio della campagna vaccinale basata sul piano elaborato subito dopo la mia nomina da parte del presidente Mario Draghi è senz’altro positivo” ha detto, invece, a La Stampa il commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo. L’ultimo miglio della campagna vaccinale “con i team sanitari mobili porterà le vaccinazioni nelle zone remote del Paese, casa per casa, in favore di persone anziane e fragili che hanno difficoltà ad accedere alla vaccinazione”, spiega.

“Con il coordinamento e il sostegno logistico della struttura commissariale – ha aggiunto Figliuolo -, le Regioni e le Province autonome, grazie anche al contributo della Protezione Civile, della Difesa, di enti pubblici e privati, delle professioni mediche e delle associazioni di volontariato, hanno effettuato più di 102 milioni di somministrazioni, con oltre l’85% della popolazione over 12 ad oggi completamente vaccinata – prosegue -. Percentuale che sale a oltre il 90% contando chi ha ricevuto almeno una dose e i guariti. Da un lato abbiamo protetto la stragrande maggioranza delle persone – consentendo al tempo stesso un forte calo dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi rispetto a quanto accadde lo scorso anno nello stesso periodo – mentre dall’altro abbiamo facilitato la ripresa della vita economica e sociale”.

Sulla vaccinazione dei minori, ha sottolineato il generale, “credo molto nel ruolo sempre più importante che stanno giocando i pediatri di libera scelta, persone di fiducia e di riferimento per le famiglie. A questo si aggiungono diverse iniziative locali di informazione nei confronti dei genitori, per approfondire il tema con l’intervento di medici ed esperti. Sono sicuro che questa positività si irradierà in tutto il Paese”. Per la fascia 5-11 anni “noi siamo pronti a vaccinare tutta la platea, afferma Figliuolo.