Natale sul Colle. Un presepe per tutte le regioni unisce l’Italia al Quirinale

di Franz Besteck
Cultura

Un presepe, come da tradizione. Italiana e cattolica. Al Quirinale, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le tradizioni vengono osservate scrupolosamente. Anche in tema di addobbi natalizi. E così, da oggi e fino al 20 gennaio del prossimo anno, in occasione delle festività legate al Santo Natale, ecco esposto al pubblico nella Palazzina Gregoriana del Quirinale il presepe monumentale conservato nelle collezioni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. E questo ha uno stretto legame con la storia italiana: fu infatti raccolto dall’etnologo Lamberto Loria, cui era stata affidata la cura della grande esposizione di etnografia italiana svoltasi a Roma nel 1911 nell’ambito della “Mostra internazionale” organizzata per celebrare il cinquantenario dell’Unità d’Italia. Le figure esposte, che rappresentano gli usi e costumi delle diverse regioni d’Italia, sono opera di importanti maestri napoletani del XVIII e XIX secolo e ci mostrano personaggi caratteristici di classi sociali e realtà diverse, occidentali e orientali, cristiani e gentili.

Dettagli incredibili – Sono oltre cento i “pastori” su una scena complessiva di 35 metri quadrati realizzata, in questa occasione, da uno dei maggiori maestri presepari oggi attivi, Nicola Maciariello, coadiuvato da Nicolò Giacalone. La scenografia contribuisce in maniera sostanziale a creare la veridicità della narrazione e a dare senso al complesso significato simbolico di strutture e personaggi, creando allo stesso tempo un insieme di grande suggestione. Una serie di personaggi che va molto al di là dell’essenziale racconto evangelico, anche se arricchito da scene del “ciclo dell’infanzia”, come l’Annunciazione, o la Fuga in Egitto, anch’esse qui esposte.

Il messaggio – Con questo presepe, ci si avvicina sicuramente alla ricchezza narrativa dei Vangeli apocrifi, ma soprattutto si dà conto dell’universalità del messaggio portato dalla nascita di Cristo. Si uniscono infatti nei vari personaggi le diverse classi sociali, tipi occidentali e orientali, cristiani e gentili, tutti però coinvolti nel testimoniare la venuta di Cristo sulla terra, ovvero uno dei momenti cardine della storia della salvezza, il momento del declino del paganesimo e dell’avvento di una nuova era. Nel presepio allestito al Quirinale si manifesta certamente il mistero della nascita di Cristo in modo spettacolare ma, per la storia di queste stesse figure, questo presepio rappresenta anche la nostra identità e perciò trova oggi il suo naturale spazio espositivo nel palazzo che rappresenta più di ogni altro l’Italia e gli Italiani. La mostra, curata dal Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma e promossa dall’Associazione culturale Musadoc, è stata resa possibile dal sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dai contributi della Fondazione Terzo Pilastro–Italia e Mediterraneo, dell’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania, dell’Associazione Civita e di Unipol Gruppo Finanziario.