Nel Movimento c’è voglia di collegialità. Crimi: “Sulla leadership sarà l’assemblea degli iscritti a decidere. Il Paese ha bisogno di un Governo stabile che possa portare a casa grandi risultati”

dalla Redazione
Politica

“Quello che percepisco dagli incontri che ho avuto è la voglia che ci sia una collegialità nelle decisioni e nelle scelte, una collegialità che possa interpretare i sentimenti e gli umori delle varie anime e posizioni per trovare una sintesi”. E’ quanto ha detto il capo politico M5S, Vito Crimi, nel corso de L’intervista di Maria Latella su Sky TG24. Alla domanda se ci sarà un nuovo capo politico o un gruppo dirigente alla guida dei 5S, Crimi ha aggiunto: “Non spetta a me deciderlo, sarà la nostra base, l’assemblea degli iscritti a farlo. È il modo ideale per cercare di arrivare a prendere delle decisioni che siano già la sintesi del M5S”.

“Il Governo è solido, prima e dopo le elezioni regionali non è cambiato nulla”, ha detto ancora Crimi a proposito delle voci che davano Di Maio e Zingaretti prossimi vicepremier. “Non c’è nessuna ipotesi di questo tipo. Di Maio – ha assicurato – è già al Governo, né da parte del segretario Zingaretti è stato mai manifestato questo desiderio. Non è in agenda. Forse ci sono altri che spingono per far fare delle scelte e per mettere zizzania nel Governo”.

Riferendosi alla possibilità di far entrare Chiara Appendino, recentemente condannata, nella nuova direzione del M5S, Crimi ha poi dichiarato che “è una persona splendida, bisognerebbe chiedere a lei se è disponibile, ma è sicuramente una persona capace come ha dimostrato di saper amministrare la città di Torino”. Interrogato sulla figura di Alessandro Di Battista il capo politico del Movimento Cinque Stelle ha sottolineato che oggi l’obiettivo è lavorare per la stabilità. “Siamo un movimento – ha aggiunto -, siamo nati come movimento e rimaniamo un movimento. Anche io sono un po’ nostalgico delle lotte movimentiste, lo siamo tutti, non solo una parte, e tutti vorremmo ritornare alle lotte del Movimento. Però in questo momento il Paese ha bisogno di un Governo stabile che possa portare a casa grandi risultati”.

Secondo il capo politico del M5S l’obiettivo del governo è “avviare al lavoro chi fruisce del reddito di cittadinanza, questa è la nostra scommessa. Se non riusciamo a farlo dobbiamo interrogarci, ma questa è la chiave”. Sulla legge elettorale ha poi dichiarato che “l’accordo già c’è e c’era anche prima. È un accordo sul proporzionale puro con il 5% di sbarramento e rientrava nelle fasi iniziali dell’accordo di Governo. Noi stiamo ai patti, anche sulla legge elettorale. Forse qualcuno nella maggioranza sta rivedendo le sue posizioni ma noi contiamo sul rispetto dei fatti”.

Categorica la risposta di Crimi sul Mes: “Mi chiedo ancora il perché dell’insistenza ad utilizzare il Mes che secondo me è l’ultima spiaggia. Il giorno in cui qualcuno dirà che non abbiamo alternative se non il Mes saremo veramente messi male. Non arriveremo mai al Mes”. E ancora: “Il Movimento 5 Stelle non sta rivedendo l’ipotesi del limite del doppio mandato. Ritengo il tema assolutamente fuori da ogni discussione. Il limite dei due mandati in Parlamento e per i consiglieri regionali è uno dei temi a cui il M5S non può rinunciare”. E parlando del suo caso ha detto: “Sono al secondo mandato e non mi ricandiderei nemmeno se ci fossero dieci mandati”.