Lo Squalo diventa leggenda sulle Alpi. Nibali si prende il Giro d’Italia con una rimonta favolosa. Ad abbracciarlo sul traguardo il genitori dell’ex maglia rosa Esteban Chaves

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Tra i primi a complimentarsi con Vincenzo Nibali sul traguardo di Sant’Anna di Vinadio c’erano i genitori del grande sconfitto: il colombiano Chaves, fino a oggi maglia rosa con 44” di vantaggio sullo Squalo. Ed è questo uno dei messaggi più belli consegnato dalla tappa di oggi. Uno spot per il ciclismo ma più in generale per l’intero mondo dello sport l’abbraccio tra Nibali e i genitori di Chaves arrivati dalla Colombia. Quella che invece viene consegnata alla storia è l’impresa di Nibali, a inizio settimana dato per vicinissimo al ritiro e oggi con quella maglia rosa indosso che gli regala il 99° Giro d’Italia, il suo secondo personale dopo la vittoria del 2013 sul traguardo di Brescia.

L’impresa è di quelle titaniche. La svolta sulla salita della Lombarda a poco più di quattro chilometridalla vetta. Lo Squalo decide di attaccare; lo strappo è di quelli che lasciano tutti sul posto. Chaves compreso che non riesce a reagire alla scalata irresistibile del ciclista messinese. Poco meno di un minuto il vantaggio del messinese al Gran Premio della montagna. Al traguardo finale il colombiano accumulerà 1′ 36” di ritardo. Decisivo anche il lavoro della squadra di Nibali. L’Astana trainata dal sempre generoso Scarponi si è messa al servizio del suo capitano. Il primo scatto di Nibali era arrivato a 12 dal traguardo con  Valverde e Chaves a inseguire. Poi lo strappo decisivo. La tappa va Taaramae con 52″ sul colombiano Darwin Apatuma (Bmc) e 1’17” sull’americano Joseph Lloyd Dombroeski (Cannondale). Lo Squalo è sesto. Ma domani a Torino sarà lui a gioire più di tutti gli altri.

LA CLASSIFICA GENERALE
1. Vincenzo Nibali
(Italia/Astana)          82:44:31″
2. Esteban Chaves
(Colombia/Orica) +52″
3. Alejandro Valverde
(Spagna/Movistar) +1:17″
4. Steven Kruijswijk
(Olanda/ LottoNL) +1:50″
5. Rafal Majka
(Polonia/ Tinkoff) +4:37″
6. Bob Jungels
(Lussemburgo/Etixx – Quick-Step) +8:31″
7. Rigoberto Uran
(Colombia/Cannondale) +11:47″
8. Andrey Amador
(Costa Rica/Movistar) +13:21″
9. Darwin Atapuma
(Colombia/BMC Racing) +14:09″
10. Kanstantsin Siutsou
(Bielorussia/Dimension Data) +16:20″