No Green Pass e No Vax attivi su Telegram. Decine di perquisizioni della Polizia in tutta Italia. Minacce a politici, virologi e giornalisti

La Polizia di Stato, nel corso di due distinte operazioni, ha eseguito altre 34 perquisizioni a carico di altrettanti No Vax e No Green Pass.

No Green Pass e No Vax attivi su Telegram. Decine di perquisizioni della Polizia in tutta Italia. Minacce a politici, virologi e giornalisti

La Polizia di Stato, nel corso di due distinte operazioni, dopo quella condotta nei giorni scorsi (leggi l’articolo), ha eseguito altre 34 perquisizioni a carico di altrettante persone appartenenti a sodalizi No Vax e No Green Pass. Nel primo caso, gli indagati – 29 quelli perquisiti in tutta Italia – vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

In particolare, fa sapere una nota della Polizia, “il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni della Liguria, con il coordinamento del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni e la partecipazione diretta dei Compartimenti di Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze, Venezia, Trieste, Palermo e Catania, nonchรฉ delle Digos delle Questure di tali province (queste ultime su input della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione) ha eseguito, nelle prime ore di questa mattina, 24 delle complessive 29 perquisizioni, nellโ€™ambito di una operazione, coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Genova, tesa ad individuare i vertici e le figure intermedie di unโ€™associazione segreta no vax – no green pass, i cui appartenenti operavano compiendo attivitร  illecite pianificate da un numero ristretto di individui”.

“Lโ€™indagine – spiegano gli inquirenti – รจ stata avviata nel piรน ampio contesto degli accertamenti volti a identificare gli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e a un medico infettivologo, criticati per le loro posizioni a favore della vaccinazione. I reati ipotizzati, allo stato, sono costituzione e partecipazione ad associazione segreta e istigazione allโ€™interruzione di pubblico servizio. La propaganda tesa ad avvicinare proseliti avveniva su Facebook, il reclutamento degli affiliati, che prendevano il nome di Guerrieri ViVi ed ai quali veniva assegnato un numero di matricola, avveniva invece su canali Telegram pubblici, mentre il coordinamento delle azioni si svolgeva attraverso canali Telegram segreti”.

Il simbolo dellโ€™organizzazione รจ formato da una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al film “V per Vendetta”. Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri “dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dellโ€™instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e lโ€™attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, lโ€™aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni”.

“Gli appartenenti all’associazione – si legge ancora nella nota diffusa dalla Polizia – erano indotti a compiere azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione e a pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. Specifici programmi di reclutamento erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dellโ€™ordine”.

Ed ancora, dalle prime ore di questa mattina, agenti della Polizia di Stato di Firenze, coordinati dalla Procura della Repubblica di quel capoluogo, ha eseguito 5 perquisizioni nelle province di Firenze, Pisa, Brescia, Como e Viterbo, a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento โ€œV_Vโ€ (Voce di lotta non violenta per la libertร  e i diritti umani). “Le indagini avviate dalla Digos della Questura di Firenze – riferiscono gli inquirenti -, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno permesso di individuare un gruppo consistente, formato da quasi 20mila persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social, attraverso numerose pagine, gruppi, canali e chat (oltre 50)”.

“All’esito degli accertamenti – aggiunge sempre la Polizia – sono emerse responsabilitร  a carico dei perquisiti i quali, a vario titolo, utilizzando pagine e manifestando appartenenza a gruppi organizzati, avevano creato un sistema compartimentato, attivo soprattutto su Telegram, formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, il tutto finalizzato a far sfociare il dissenso verso lโ€™attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni delittuose da attuare sul territorio nazionale, costituendo un’associazione per delinquere finalizzata ad effettuare imbrattamenti e danneggiamenti”.

Anche in questo caso il sistema ideato era finalizzato a reclutare, formare ed istigare gli attivisti piรน radicali per portare avanti, con forme e metodologie diverse, azioni ostili contro strutture o nei confronti di figure professionali deputate ad attuare il piano vaccinale e, piรน in generale, a favorire le strategie di contenimento della pandemia.

Venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini: โ€œmuoversi sempre nei punti ciechiโ€ฆ lโ€™importante รจ trovare una zona sicura senza telecamereโ€ฆ il problema delle telecamere non รจ tanto che ti riprendono in un determinato momentoโ€ฆ ma che ti possono seguire se passano da un punto allโ€™altroโ€ฆ Quindi lโ€™unica cosa che รจ veramente importante รจ avere un punto โ€œisolaโ€, โ€œCompio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherinaโ€.

Il percorso intrapreso conduceva, “dopo forme di selezione realizzate anche con veri e propri test di adesione alla struttura, ad arruolare lโ€™attivista come โ€œGuerrieroโ€ cui impartire sistematiche direttive volte alla progressiva attuazione dei piani del gruppo (come accertato, ad esempio, con le espressioni sopra riportate, riferite ad uno degli indagati)”.

In particolare, lโ€™indagine ha evidenziato come il giovane originario della provincia di Pisa, giร  resosi responsabile nellโ€™agosto scorso delle scritte contro il centro vaccinale di Firenze “Nelson Mandela Forum”, “fosse anche lโ€™autore delle analoghe iniziative attuate in quegli stessi giorni a Pontedera ed Ospitaletto, nel pisano, oltre che ad Empoli, a Castelfiorentino e lungo la Starda di Grande Comunicazione Fi.Pi.Li, in territorio fiorentino”.

“Lโ€™indagine ha altresรฌ permesso di verificare che lโ€™uomo aveva ricevuto informazioni sullโ€™esatta dislocazione di centri vaccinali e drive through da un dipendente dellโ€™ASL fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di โ€œV_Vโ€ per il compimento delle sue azioni.
Sono complessivamente in corso approfondimenti investigativi volti all’identificazione di altri affiliati nonchรฉ dei responsabili degli atti vandalici e di altri reati commessi dagli aderenti allโ€™associazione”.

Leggi anche: Impiccagioni, fucilazioni e gambizzazioni. Cโ€™era anche questo nelle chat dei No Vax indagati. Uno di loro voleva gettare lโ€™acido contro le forze dellโ€™ordine. Tra gli obiettivi anche le abitazioni di Draghi e Cirio.