Omicidio di Noemi Durini, gli esami medici escludono sia morta in seguito a un colpo subito alla testa. Il fidanzato sostiene di averla uccisa con un coltello

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Arrivano le prime certezze sulla morte della giovanissima Noemi Durini in provincia di Lecce. Un primo esame radiologico ha escluso che la morte sia stata causata da un colpo di una pietra alla testa. L’esame sul corpo della ragazza è stato effettuato dal medico legale Roberto Vaglio.

La Tac eseguita nella camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce non ha fatto emergere segni di fratture scheletriche e nemmeno al cranio. Esami che quindi fanno escludere un decesso causato da colpi inferti alla testa.

Una circostanza che risulta fondamentale anche per gli sviluppi penali dell’indagine. Adesso le circostanze della morte dovranno essere cercate in altre lesioni presenti su altre parti del corpo.Sul collo della ragazza sono presenti dei tagli che saranno vagliati dettagliatamente da parte del medico legale. Il fidanzato, reo confesso dell’omicidio, ha affermato di averla uccisa “con un coltello che Noemi stessa aveva portato con sé la notte dell’incontro”.

Il padre di Noemi, intanto, ha accusato duramente il padre del fidanzato di sua figlia sostenendo che il ragazzo “sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA