Non c’è lavoro, altro che Jobs Act. Il Governo si corregge. A luglio creati solo 47 nuovi posti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Fermi tutti. Il Governo ha sbagliato i conti sulle nuove assunzioni. I posti di lavoro a tempo indeterminato creati alla fine di luglio scorso sono la metà di quanto in precedenza annunciato. I nuovi contratti non sono quindi in aumento rispetto allo stesso periodo del 2014 ma in linea con l’anno precedente. Nel mese scorso, dicono i dati del Ministero del Lavoro che escludono il settore della Pubblica amministrazione e quello domestico, sono stati creati 135mila nuovi contratti, frutto di circa 767mila accensioni e di 632mila cessazioni. L’anno scorso, i due dati erano rispettivamente 774mila e 644mila, per un saldo di 130mila nuovi contratti. Ma facendo la differenza tra assunzioni e cessazioni viene fuori che i nuovi posti sono solo 47. Altro che Jobs Act!

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA