Fermi tutti. Il Governo ha sbagliato i conti sulle nuove assunzioni. I posti di lavoro a tempo indeterminato creati alla fine di luglio scorso sono la metà di quanto in precedenza annunciato. I nuovi contratti non sono quindi in aumento rispetto allo stesso periodo del 2014 ma in linea con l’anno precedente. Nel mese scorso, dicono i dati del Ministero del Lavoro che escludono il settore della Pubblica amministrazione e quello domestico, sono stati creati 135mila nuovi contratti, frutto di circa 767mila accensioni e di 632mila cessazioni. L’anno scorso, i due dati erano rispettivamente 774mila e 644mila, per un saldo di 130mila nuovi contratti. Ma facendo la differenza tra assunzioni e cessazioni viene fuori che i nuovi posti sono solo 47. Altro che Jobs Act!
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