Non solo l’Isis. Ora pure Al Qaeda ci minaccia. Il numero due del gruppo ci accusa di occupare la Libia: Roma la pagherà

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Non solo l’Isis. Ora anche al Qaeda mette nel mirino l’Italia. La minaccia ci arriva dal numero due dell’organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) in un video. Nella clip si punta il dito contro il governo italiano. A far scattare le minacce qaediste sarebbe l’”occupazione” da parte dell’Italia. Stando al terrorista, “un generale italiano”, di cui non fornisce altri dettagli, “è a capo di un governo fantoccio di cui fa parte gente della nostra razza che ha venduto la sua religione”, alla stregua di quanto accadde in Iraq con “la nomina di Paul Bremer dopo la campagna criminale di George Bush”, per non parlare di come “il suo compagno di crimini Donald Rumsfeld ha insozzato Baghdad”. Nel video lo jihadista spiega che “con le rivoluzioni arabe l’Occidente crociato ha assistito al ritorno dei musulmani alla loro religione, ha preso atto del loro desiderio ostinato di applicare la sharia, e non ha trovato altro rimedio che tornare a occupare quei territori, mettendo le sue avide mani sulle ricchezze e sul petrolio e continuare a controllarli”.

IL MOTIVO
Per il numero due di al-Qaeda “la minoranza euro-americana controlla il mondo in generale e la nostra ummah musulmana in particolare”, mentre “chi non si rassegna e resiste è definito un terrorista ed è ricercato vivo o morto”, laddove “il concetto di terrorismo mira a diffamare il jihad”. Insomma, un messaggio da non sottovalutare. La Libia è vicina. Il terroristi pure.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA