Nono calo consecutivo del Pil, ma per Letta la ripresa è a portata di mano

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Nel terzo trimestre del 2013 il prodotto interno lordo (Pil) italiano è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% nei confronti del terzo trimestre del 2012. E’ quanto rileva l’Istat. Con la flessione dello 0,1% nel terzo trimestre del 2013, sono nove i cali congiunturali consecutivi del Pil in Italia. Il dato risulta in linea con le attese.Il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dei servizi e di un aumento del valore aggiunto nell’industria. Il terzo trimestre del 2013 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2012. La variazione acquisita del Pil per il 2013 è pari a -1,9%. Inoltre, sottolinea l’Istat, sempre nel terzo trimestre del 2013 in termini congiunturali il Pil è aumentato dello 0,7% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito. In termini tendenziali la crescita è stata dell’1,6% negli Stati Uniti e dell’1,5% nel Regno Unito.

Nonostante i chiari segnali il premier Enrico Letta intervenendo al Consiglio nazionale del Coni ha affermato: “Per far ripartire l’economia e i consumi l’elemento di fiducia è fondamentale, ci sono segnali macroeconomici che non si vedono né si toccano, ma ci dicono che la ripresa nel 2014 è a portata di mano”.