Nsa, presidenti francesi spiati: scoppia la crisi Usa-Francia sulle intercettazioni. L’Eliseo avverte: “non tollereremo minacce alla nostra sicurezza”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Altissima tensione sull’asse Fracia-Usa. L’avvertimento che arriva da Parigi è forte e chiaro: “Non tollereremo alcuna azione che metta a rischio la nostra sicurezza”., fa sapere l’Eliseo, al termine della riunione del Consiglio di difesa, convocato d’urgenza dopo le rivelazioni secondo cui gli Stati Uniti avrebbero intercettato le comunicazioni di tre presidenti, Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande negli anni tra il 2006 ed il 2012. Un comportamento “inaccettabile” secondo il governo francese perché gli impegni di Washington devono essere “strettamente rispettati”. Alla riunione hanno partecipato il premier Manuel Valls ed alcuni ministri, tra cui i responsabili di Esteri, Difesa e Interni, oltre che i capi dell’intelligence militare e civile. La crisi diplomatica è a un passo e a nulla valgono le rassicurazioni giunte dagli States del portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Ned Price, dopo le ultime rivelazioni di Wikileaks. “Noi non intercettiamo e non intercetteremo le comunicazioni di Hollande – ha detto Price, senza fare alcun riferimento a quello che potrebbe essere stato fatto in passato – Noi lavoriamo strettamente con la Francia su tutti i temi dell’agenda internazionali e i francesi sono alleati indispensabili”.