Nuova rete web in fibra. Tim collaborerà con l’Antitrust. Il Garante avvia un’istruttoria su FiberCop. Ribadita la massima apertura alla concorrenza

TIM
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La decisione del Garante della Concorrenza per valutare l’impatto della costituzione di FiberCop non ha preso di sorpresa Tim e Fastweb, che avevano sollecitato questa stessa valutazione in vista della piena operatività della joint venture, attesa nel primo trimestre 2021. Fatto sta che la mossa dell’Antitrust ha messo in allarme il mercato, contribuendo alla pressione sul titolo Tim (-3,74%) coinvolto insieme agli altri operatori telefonici Fastweb, Teemo Bidco, FiberCop, Tiscali Italia e KKR.

L’istruttoria – ha fatto sapere l’Autorità – riguarda i contratti che regolano la costituzione e il funzionamento di FiberCop e gli accordi di fornitura con Fastweb e Tiscali. Un atto quasi dovuto visto che lo sviluppo delle reti di telecomunicazione in fibra rappresenta “un obiettivo cruciale per il nostro Paese” che può essere raggiunto in tempi rapidi solo attraverso l’esplicarsi di una sana concorrenza dinamica.

Un punto di vista che Tim ha ribadito di condividere con una nota diffusa in serata, nella quale – oltre a ricordare lo spirito di collaborazione che contraddistingue da sempre la relazione dei due operatori con le Autorità di settore – è richiamato il passaggio della Commissione europea del 26 novembre scorso in cui si comunica che FiberCop non sarà soggetta ad alcun obbligo di comunicazione ed approvazione da parte dell’Antitrust comunitario. FiberCop, è stato altresì ricordato, ha come obiettivo il rapido sviluppo della fibra ottica (FTTH), ed in particolare la copertura del 76% delle aree nere e grigie, e consentirà a tutti gli operatori interessati di partecipare nell’ottica di garantire la massima concorrenza.