Un commando di uomini armati è salito su autobus che trasportava musulmani della minoranza sciita ismailita nella metropoli pachistana di Karachi: gli assalitori hanno iniziato a sparare alla testa dei passeggeri, assicurandosi di ucciderne il maggior numero possibile. È la cronaca di un altro giorno di sangue in Pakistan, una nuova strage degli innocenti rivendicata dai talebani pakistani. Il bilancio delle vittime è pesantissimo: si parla di almeno 43 morti. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli attacchi contro la minoranza sciita che rappresenta circa il 20% della popolazione del Pakistan. Solo a fine gennaio, un attentato messo a segno durante la preghiera del venerdì contro una moschea sciita aveva fatto oltre 60 morti nella piccola città di Sind.
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