Un nuovo patto tra Pd e Forza Italia, anche se โรจ meglio non scomodare il Nazarenoโ perchรฉ โsappiamo comโรจ andata a finireโฆโ. Sarร . Certo รจ che lโindiscrezione raccolta da La Notizia farebbe pensare alla riedizione plastica del famoso accordo stretto il 18 gennaio 2014 nella sede del Pd fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Per andare al sodo bisogna prima riavvolgere il nastro tornando al 12 dicembre scorso, giorno della nomina di Anna Finocchiaro a ministro per i Rapporti con il Parlamento del โnuovoโ Governo Gentiloni. Nomina arrivata dopo la vittoria del No al referendum che ha lasciato vuota lโimportante casella di presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. La sostituzione della Finocchiaro sarebbe dovuta arrivare in tempi rapidissimi, complice la voglia dellโex premier di approvare una nuova legge elettorale per tornare al voto il prima possibile. Poi perรฒ le cose sono andate diversamente: la Consulta che ha โsmontatoโ lโItalicum, il pressing di Bruxelles sui conti pubblici, lโinchiesta Consip che coinvolge il padre di Renzi e il suo braccio destro Luca Lotti. Senza dimenticare, ultima in ordine di tempo, la scissione dentro al Pd, arrivata a complicare ulteriormente i giochi proprio dentro la prima commissione del Senato.
Ballando al buio โ Non รจ un mistero, come avevamo giร raccontato, che il Pd voglia piazzare su quella poltrona uno fra Roberto Cociancich, Stefano Collina e Francesco Russo. Mentre gli scissionisti di Mdp, rimasti in maggioranza, hanno intenzione di riproporre il nome di Doris Lo Moro, che insieme a Maurizio Migliavacca siede in commissione (Miguel Gotor รจ uscito due giorni fa perchรฉ il neonato gruppo ha diritto a due soli posti). Qui viene il bello: i membri della commissione sono 27 ma la maggioranza โ Pd piรน alleati โ si ferma a 13, contando pure Lo Moro e Migliavacca. Senza di loro si scende a 11. Ecco quindi entrare in gioco Forza Italia. โSi potrebbe raggiungere un accordo fra noi e il Pdโ, rivela un importante parlamentare berlusconiano. Un accordo che permetterebbe ai dem di portare a casa la guida dellโorganismo scongiurando i pericoli che potrebbero scaturire dai mal di pancia dei due esponenti di Mdp. Il tutto con un presupposto: โNon siamo disponibili a trattare al buioโ, chiarisce lโazzurro. Tradotto: il testo della nuova legge elettorale dovrร essere condiviso e condivisibile.
Tutti per uno โ Un particolare mica da ridere, vista la posizione di Berlusconi per il quale โnon cโรจ nessuna alternativa al proporzionaleโ. Mentre Renzi, dopo la bocciatura dellโItalicum, ha rilanciato il Mattarellum. Calcolatrice alla mano, in Affari costituzionali FI conta 3 membri: Claudio Fazzone, Anna Maria Bernini e Lucio Malan. E, guarda caso, 11 piรน tre fa 14: cioรจ la maggioranza. Certo, i verdiniani Riccardo Mazzoni e Antonio Milo sono pronti al soccorso, ma a quel punto Movimento 5 Stelle e Mdp alzerebbero le barricate. Ecco perchรฉ alla fine il โdelitto perfettoโ potrebbe essere nientemeno che la resurrezione del Nazareno.
Twitter: @GiorgioVelardi