O il burqa o la morte. L’Isis ora lo vieta alle donne. La decisione dopo l’uccisione di numerosi terroristi da parte di donne col viso coperto

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Niente burqa. E questa volta la scelta viene direttamente dall’Isis. Lo Stato islamico, infatti, ha vietato di indossare il burqa alle donne che entrano nei suoi centri di addestramento militare a Mosul, in Iraq. Potrebbe sembrare un’assurdita, ma è proprio così.

Secondo quanto rivelato da PressTv, l’ordine dei miliziani fedeli ad Al-Baghdadi è arrivato per “motivi di sicurezza” e il divieto impone severe punizioni per tutte quelle donne che continueranno a coprire interamente il proprio volto.

L’emanazione della nuova legge – che contrasta in modo plateale con l’obbligo imposto alle donne di coprirsi interamente dopo la presa della città – è una conseguenza all’uccisione di numerosi terroristi di alto livello da parte di donne che indossavano il burqa. La minaccia alla propria incolumità percepita dai seguaci del Califfo aveva causato un episodio analogo già a fine luglio, sempre a Mosul, quando a scomparire furono le barbe lunghe e gli abiti in stile “afghano”.

Intanto continuano gli attacchi terroristici. Sono almeno sei i morti provocati dall’esplosione di un’autobomba nel quartiere a maggioranza sciita nel centro di Baghdad. Lo rende noto la polizia irachena spiegando che nella detonazione sono rimaste ferite altre 30 persone.

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