Obama vede la luce: siamo risorti dalla recessione. E chiede al Congresso l’uso della forza per sconfiggere l’Isis

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Obama vede la luce. “La crisi è superata. L’America è risorta dalla recessione”, parola del presidente Usa, Barack Obama, nel suo sesto discorso sullo stato dell’Unione, “è ora di voltare pagina e di aprire un nuovo capitolo. Perché vinta la sfida più difficile, è necessario che tutti godano della ripresa, a partire dalla classe media che più ha sofferto negli ultimi anni. Non possiamo accettare un’economia che dia vantaggi enormi solo a pochi, ma bisogna impegnarsi per un’economia che generi un aumento dei redditi e delle possibilità per tutti”. Per mettere in atto i buoni propositi il presidente a stelle e strisce annuncia una rivoluzione per quanto riguarda il capitolo tasse. Verrà aumentato il carico fiscale sui super ricchi e sulle grandi banche e imprese per rafforzare il sistema di sgravi e agevolazioni a favore delle famiglie. Pur non godendo della maggioranza Obama è apparso determinato nel portare avanti le sue battaglie anche a colpi di decreto e di veti. Sul fronte internazionale assicura che i jihadisti dell’Isis saranno sconfitti, e chiede al Congresso che autorizzi l’uso della forza, “per mostrare al mondo che siamo uniti” in questa lotta. “Continueremo a dare la caccia ai terroristi e a smantellare le loro reti e ci riserviamo il diritto di agire unilateralmente contro i terroristi che pongono una minaccia diretta a noi e ai nostri alleati”. E per la sua successione incorona Hilary Clinton.