Obbligo vaccinale a scuola, sono d’accordo anche i presidi. Giannelli: “170mila operatori scolastici non ancora vaccinati sono troppi”

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“Serve l’obbligo vaccinale per gli operatori scolastici. E’ mancata un’opera di informazione e incentivo. La Dad? Ci sarà sicuramente se non si rivedono le procedure per la gestione dei cluster”. È quanto ha detto ai microfoni di Radio Cusano Campus il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, commentato le ultime parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che ha ribadito che professori e operatori scolastici senza Green Pass verranno sospesi (leggi l’articolo).

“Ha ribadito quello che dice il Decreto Legge. E’ chiaro – ha aggiunti Giannelli – che la legge si rispetta. La diatriba che vede noi da una parte e i sindacati dall’altra riguarda il rimborso dei tamponi per chi non è vaccinato. Secondo gli ultimi dati di Figliuolo sembrerebbe che il 13% del personale, quindi non solo docenti, non si sarebbe vaccinato”.

Non è diseducativo da parte soprattutto degli insegnanti sostituire il vaccino con il tampone per entrare a scuola? “Sono d’accordo. Ho preso posizione sul fatto. Gli operatori scolastici andrebbero tutti vaccinati. Ero stato più morbido in passato ma ora credo che serva l’obbligo vaccinale per questa categoria. 170mila operatori scolastici non ancora vaccinati sono troppi. Bisogna valutare l’obbligo ma è una cosa che bisogna fare subito”.

“La maggior parte delle persone non vaccinate – ha aggiunto il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi – hanno dei dubbi e paura. Non si parla solo di no vax. Indubbiamente e’ mancato, e continua a mancare, una campagna di informazione fatta come si deve. Si sarebbe dovuta fare soprattutto negli ultimi mesi. Questo lo ritengo un deficit piuttosto serio, costava meno di tanti altri interventi”.

Leggi anche: In aula solo insegnanti con il Green pass. Chi non lo ha sarà sospeso. Bianchi: “Lo dice la norma attuale. Il Paese si rimette in movimento partendo dalla sua scuola”.