Obesità letale come il fumo: fa più vittime del diabete. Un italiano su otto deve vedersela con i chili di troppo

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Essere obesi è peggio che essere fumatori o essere malati di diabete. L’eccessivo sovrappeso, infatti, è la causa del maggior numero di anni di vita persi per morte prematura: è quanto rivela uno studio condotto da esperti della Cleveland Clinic della New York University School of Medicine. Nella classifica dei big killer mondiali, l’obesità supera dunque diabete e fumo, rispettivamente al secondo e terzo posto. A seguire troviamo pressione alta e colesterolo. Utilizzando simulazioni al pc, gli studiosi hanno stimato l’impatto di ciascun fattore sul rischio di morte prematura prima dei 70 anni. In particolare, è stato osservato che l’obesità ruba il 47% di anni di vita in più rispetto al tabagismo. “I fattori di rischio comportamentali e modificabili costituiscono dunque un fardello notevole per la mortalità delle popolazioni”, hanno spiegato gli autori della ricerca.

Numeri troppo alti – “Corretti stili di vita intrapresi per ridurre tali fattori di rischio potrebbero di gran lunga porre un freno alla mortalità prematura”. In Italia soffrono di questa che ormai è considerata una vera e propria patologia 641 mila persone, questo significa che c’è un obeso ogni otto italiani. Dati molto seri e che hanno fatto scattare il campanello dall’allarme nel sistema sanitario italiano. Nel 1975 gli obesi erano circa la metà rispetto ad oggi. E secondo le previsioni di varie associazioni e categorie di scienziati, la percentuale di cicciottelli tenderà a salire. Attenzione però a definire obeso chi è in sovrappeso. I parametri ci sono, basta imparare a riconoscerli. Si ha una condizione di obesità quando ci si trova difronte un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare aspetti negativi sull’organismo e sullo stato di salute di una persona, riducendone cosi la speranza di vita. E secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’adiposità viene stabilita misurando peso per altezza e definendo cosi la percentuale di grasso corporeo presente nell’organismo.

Visite e controlli – Dunque se l’eccessivo sovrappeso viene considerato una malattia va trattato pure come una malattia, facendo cioè visite specialistiche da esperti nutrizionisti, endocrinologi e d effettuando periodicamente i controlli del caso. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di casi di obesità, imputabili spesso al junk food importato da oltre oceano. Gli esperti continuano a ricordare che la dieta mediterranea è a tutti gli effetti un toccasana contro questa patologia e che quindi bisogna variare alimentazione evitando cibi iper calorici, bevande gassate, zuccheri e alimenti pieni di conservanti, emulsionanti, addensanti. Solo 15 anni fa, al top della classifica avremmo trovato il fumo, sceso in seguito di qualche posizione grazie alle politiche di controllo del tabacco. Ora gli esperti vogliono lanciare le stesse campagne di informazione anche su questa patologia e vedere se funzionerà.