Oggi l’intervento di Conte alla Camera. Ma la vera sfida per la tenuta della maggioranza ci sarà domani a Palazzo Madama

Giuseppe Conte
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Il premier Giuseppe Conte, dopo la rottura con Matteo Renzi, si presenterà oggi alle 12 alla Camera e domani mattina al Senato per rilanciare l’azione di governo. Conte farà appello ai “responsabili” sottolineando l’importanza della ripartenza e del legame con l’Europa. Molti interrogativi sui numeri. A Montecitorio non dovrebbero esserci sorprese per la tenuta della maggioranza, ma la vera partita sarà quella di domani a Palazzo Madama. Pd e M5S intanto chiudono all’ipotesi di riportare Italia Viva nella maggioranza.

“Noi siamo fiduciosi per martedì – ha detto al Corriere il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio -, ma al momento attuale è una crisi aperta, aperta da Renzi in modo irresponsabile. Conte in Aula parlerà e lì ci sarà una distinzione tra costruttori e distruttori. Trovo folle pensare ad elezioni nel mezzo di una pandemia, ma voglio chiarire subito che tra governi stiracchiati, governicchi e governissimi allora meglio il voto”.

Di Maio boccia l’ipotesi di un esecutivo non politico: “I governi tecnici in tempi di crisi abbiamo già visto cosa sono in grado di fare”. E chiude a un nuovo accordo con Italia Viva: “Quando abbiamo dato vita a questo governo lo abbiamo fatto superando profonde difficoltà e diffidenze con tanti, anche con lui. Chi rompe non può più essere un interlocutore credibile. Come si fa oggi?”. Per Di Maio “quello della maggioranza assoluta è un giochino di Renzi per costruire uno specchietto per le allodole”.

Va bene quindi una maggioranza relativa? “E’ una maggioranza. La maggioranza assoluta serve per lo scostamento di bilancio e per pochissimi altri atti. E quando servirà ce l’avremo”. “La mia vicinanza a Conte è scontata. Siamo una squadra e quando giochi in squadra chi rema contro si pone fuori. Con Conte – ha aggiunto l’esponente M5S – ci siamo sempre detti le cose in faccia anche quando non eravamo d’accordo, può contare sulla mia lealtà. Chi usa il mio nome contro di lui lo fa per mettere zizzania”. E alla domanda se abbia sentito anche Mastella, Di Maio risponde: “No. Che io sappia nessuno del M5S ha chiesto a Mastella di mettere insieme i responsabili. Noi saremo trasparenti. Chiederemo in Aula la fiducia sui temi, altrimenti andremo al voto”.

“Sarebbe un bene per il Paese se, invece di andare a caccia di responsabili, tutti insieme facessimo un progetto di riforme, tutti, da Conte a Salvini, da Berlusconi a Di Maio. Non un governo, ma le regole del gioco si scrivono insieme” ha detto, ieri sera Renzi a Non è l’arena. “Una cosa è rilanciare – ha fatto sapere all’ex premier il leader del Pd, Nicola Zingaretti (leggi l’articolo) – un’altra cosa è distruggere. Se non si rispettano le opinioni degli altri, avendo la presunzione di tenere in considerazione solo le proprie, allora viene meno la fiducia e la possibilità di lavorare insieme”.