Ok dell’Aifa al vaccino. Le prime dosi arriveranno in Italia domani. Sarà l’Esercito a distribuirle. Luce verde dell’Agenzia del farmaco: “Non ci sono controindicazioni”

Luciano Portolano
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Via libera dall’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) all’immissione in commercio del vaccino anti-Covid delle aziende Pfizer-Biontech. Il primo vaccino che arriverà in Italia sarà somministrato a un’infermiera. Nell’Istituto Spallanzani di Roma fervono i preparativi per il Vaccine day in programma per il 27 dicembre. Nello stesso giorno arriveranno in Italia 9.750 dosi di vaccino della Pfizer. Le fiale partiranno dallo Spallanzani di Roma per la distribuzione simbolica in tutta Italia in modo che nello stesso giorno si potranno somministrare i vaccini in tutte le regioni.

Il 27 dicembre proprio allo Spallanzani saranno somministrati i primi cinque vaccini: all’infermiera, a un operatore socio sanitario (OSS), una ricercatrice e due medici. Ma la vera campagna vaccinale anti covid-19 prevede 202 milioni di dosi all’Italia, distribuite su un arco temporale di 21 mesi. A febbraio il vaccino sarà somministrato ai più fragili e agli anziani, restano invece per il momento esclusi dalla campagna vaccinale i bambini. Più precisamente l’Aifa fa sapere che “il vaccino è approvato per tutta la popolazione sopra i 16 anni e non ha controindicazioni particolari, anzi ha un margine di sicurezza elevatissimo, il 95 per cento”.

A dare la loro collaborazione per la vaccinazione di massa, saranno 60 mila tra medici di medicina generale, di continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali e del 118. Ma non solo. Verrà impiegato anche l’esercito. Su richiesta del commissario Domenico Arcuri “abbiamo dovuto pianificare con urgenza la distribuzione del vaccino Pfizer che giungerà in Italia il 24, sarà custodito in una prima fase nell’hub centrale dello Spallanzani e, a cura della Difesa, sarà distribuito e somministrato su 21 siti nazionali” ha detto il generale Luciano Portolano (nella foto). L’alto ufficiale ha anche spiegato che, oltre alla distribuzione capillare, ci sarà “se necessario anche la somministrazione”.

Certo è che la scoperta di una nuova variante inglese del virus ha momentaneamente guastato la festa per il Vaccine day. Ma virologi e immunologi ipotizzano che la variante inglese di Sars Cov 2 non infici i vaccini sviluppati per arginare la pandemia, ma comunque per evitare sorprese e per poter intervenire – una volta “disegnato” un vaccino si può cambiare come accade ogni anno per quello dell’influenza – Moderna e Pfizer-Biontech stanno testando i loro composti sulla nuova variante rintracciata nel Regno Unito come riporta la Cnn.

“Sulla base dei dati ricavati fino a oggi, ci aspettiamo che l’immunità indotta dal vaccino Moderna protegga contro le varianti recentemente rintracciate nel Regno Unito; effettueremo ulteriori test nelle prossime settimane per confermare questa aspettativa” fa sapere Moderna in una nota. Pfizer ha riferito che ora sta “elaborando dati” sui campioni di sangue di persone immunizzate con il suo vaccino per capire se è “in grado di neutralizzare il nuovo ceppo dal Regno Unito” come si aspettano tutti gli esperti.