Olimpiadi, cinque giorni al via: dalle strutture alla sicurezza fino ai trasporti, ecco tutte le criticità

Il nodo dei depositi per le armi degli agenti, cantieri, alberi tagliati e bimbi lasciati a piedi. Tutte le criticità delle Olimpiadi

Olimpiadi, cinque giorni al via: dalle strutture alla sicurezza fino ai trasporti, ecco tutte le criticità

Dalle notizie (confuse) sulla presenza degli sgherri dell’Ice a Milano, alle dotazioni (mancanti) delle forze dell’ordine; dalle infrastrutture non pronte, passando per i biglietti gratuiti per i politici, fino ai giornalisti di Rai Sport in agitazione, l’aumento di oltre il 300% dei trasporti e le piante abbattute nei parchi (protetti), le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina non sono ancora partite, ma già mostrano tutti i segni del disastro annunciato. Segni che la pesantissima cortina fumogena del marketing cerca di nascondere.

Lavori in corso

Partiamo dall’Arena milanese di Santa Giulia, dove centinaia di operai e tecnici stano cercando di rendere la nuova struttura privata (ma che ha goduto di finanziamenti pubblici, per oltre 52 milioni di euro) “potabile” per le gare dell’hockey. Le foto di ieri del cantiere dimostrano che, al di là delle rassicurazioni, il lavoro è tutt’altro che finito. E, si sa che quando in un cantiere si ha fretta, il primo fattore a rimetterci è la sicurezza.

Del resto, forti preoccupazioni proprio sul versante sicurezza – rimaste del tutto inascoltate – erano state espresse dalla Cgil già il 13 gennaio scorso, come si legge in un comunicato del sindacato: “Milano è una delle venues dei giochi olimpici e tra Fondazione Milano Cortina e CGIL, CISL e UIL è stato sottoscritto un accordo, che proprio in tema di appalti e sicurezza sul lavoro, definisce regole e strumenti, con lo scopo di prevenire irregolarità e infortuni. Nonostante le numerose richieste e sollecitazioni, dobbiamo però sottolineare una perdurante difficoltà a dare piena operatività all’accordo”.

Personale della sicurezza sul piede di guerra

In attesa di conoscere la lista completa e dettagliata dei corpi speciali ai quali le singole nazioni hanno affidato la protezione delle loro spedizioni olimpiche e vip (a partire dalla presenza della famigerata Ice), che sarebbe dovuta arrivare ieri, ma della quale ancora no vi è traccia, scoppia il bubbone delle Polizia Locali.

Ieri infatti la Uil Fp ha denunciato un grave problema di gestione delle armi da parte degli agenti distaccati nelle località dei Giochi. “Cortina 2026 arriveranno numerosi agenti e ufficiali della Polizia Locale provenienti da numerosi Comuni e Province della Regione Lombardia. E la cosa crea un problema non da poco: il potenziale rischio per gli operatori impiegati in trasferta, legato alla custodia dell’arma di servizio al termine dei turni”, scrive la Uil.

“Un aspetto, questo, che appare paradossale visto che, in un contesto organizzativo di tale portata, non sia prevista in modo chiaro e uniforme l’individuazione di luoghi idonei alla custodia delle armi, esponendo agenti e ufficiali a responsabilità personali che non possono ricadere sui lavoratori, non avendo possibilità di una custodia protetta individuale per ogni operatore”, aggiunge il sindacato, per il quale “ciò accade perché non sono stati previsti protocolli operativi che disciplinano l’impiego congiunto di decine di unità di Polizia Locale”.

Un problema simile circa depositi sicuri per armi e strumentazione era stato sollevato giorni fa anche dai sindacati di Polizia. Che ieri sono tornati a farsi sentire, chiedendo le dotazioni promesse per i servizi in esterna per i circa 3200 agenti distaccati per i Giochi.

“Non siamo in grado di capire, e per questo già abbiamo sollecitato l’accesso agli atti, quali siano state le valutazioni di chi ha ritenuto che le temperature estreme delle località dell’arco alpino in cui si svolgeranno le competizioni” olimpiche, “interessate dalla presenza di svariate centinaia di poliziotti per il dispositivo di sicurezza, potessero essere affrontate con due paia di calze, un fuseaux a tre quarti di gamba, un sotto giubbotto, uno scaldacollo ed un berrettino in tessuto sintetico”, ha scritto ieri il Siulp al capo della polizia Vittorio Pisani. Per il segretario generale Felice Romano la dotazione di capi di vestiario fornita ai poliziotti in campo è “inappropriata”, tanto che il sindacalista parla di ennesima “debacle organizzativa”.

Petrecca predica tranquillità, ma Rai Sport ribolle

Anche sul versante informazione c’è molto fermento. Ieri, presentando il palinsesto Rai per i Giochi, il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha dipinto un quadro idilliaco. “Le polemiche delle ultime settimane? In qualsiasi posto si lavori c’è sempre qualcuno che la pensa in un altro modo. Confermo che la squadra è pronta. Abbiamo rispettato tutti gli impegni anche dal punto di vista economico. Siamo in linea su tutto il fronte. I colleghi sono tutti contenti e stanno aspettando solo di cominciare”, ha detto.

Il riferimento era allo stato di agitazione proclamato una settimana fa dalla redazione, che aveva denunciato “l’utilizzo spregiudicato” dei collaboratori esterni a fronte di tagli. I giornalisti di Rai Sport avevano anche puntato il dito sull’utilizzo di testimonial esterni alla Rai per i programmi e sulle spese fuori budget. Tutti fattori che, nonostante le parole di Petrecca, sono tutt’ora sul tavolo, lungi dal esser state risolte.

Caccia al biglietto gratis (per i politici)

Anche sul fronte politico le acque sono tutt’altro che calme. Almeno a Milano, dove tiene banco la questione dei biglietti gratuiti assicurati a tutti i consiglieri regionali e di quelli destinati ai consiglieri comunali per la Cerimonia di Apertura a San Siro del 6 febbraio (che è ben lontana dal registrare il sold out), alla quale sarà presente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Sui primi è accertato che saranno a titolo gratuito, in base a una convenzione sottoscritta tra Regione Lombardia e Fondazione Milano Cortina (che solo quattro giorni fa ha ricevuto proprio dal Pirellone un prestito straordinario da 5 milioni di euro). In base a tale convenzione il Pirellone avrà uno spazio riservato per i propri consiglieri “per compiti e attività istituzionali di Regione Lombardia e altre amministrazioni”.

Sui biglietti per i consiglieri cominali ancora non c’è chiarezza se saranno a titolo gratuito o a pagamento. “La notizia che decine di biglietti per la cerimonia di inaugurazione verranno destinati dalla Regione gratuitamente ai politici delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione dei Giochi ci lascia sorpresi e perplessi”, si legge in una nota del Pd milanese, nella quale si afferma che “noi non accetteremo biglietti gratis”.

Alberi tagliati e parchi sconvolti

Ma polemiche si registrano anche sul fronte degli ambientalisti, in trincea contro quelle che avrebbero dovuto essere le “Olimpiadi più green di sempre”. “Oggi al Parco Sempione è stato abbattuto un albero di 60 anni che sembra perfettamente sano”, denuncia il consigliere verde Marco Salamon con un video su Fb con migliaia di views e condivisioni, “Abbattuto forse perché la sua chioma poteva interferire con il cavo che verrà tirato tra le due torri “temporanee” alte 60 metri – ben più del Castello – posizionate all’INTERNO del parco Sempione su due basi in CEMENTO ARMATO. È previsto lo smaltimento ma siamo in pochi a crederci”.

E conclude: “Sotto quel massetto in cemento armato ci sono le radici di molti alberi (e ci sono pure le Mura Spagnole). Due milioni di spesa dice il cartello lavori. Ma diamine usare un drone per le riprese e lasciare in pace gli alberi no?”.

Stessa indignazione ha suscitato l’immagine dell’ormai ex Parco dei Capitani davanti a San Siro, dove piante e prati sono spariti per fare posto alle strutture necessarie alla Cerimonia inaugurale.

La procura di Belluno indaga sull’11enne lasciato a piedi sotto la neve

Infine, l’ultima notizia arriva da Belluno, dove la Procura ha aperto un’inchiesta sul caso dell’11enne costretto dall’autista a scendere dal bus, perché sprovvisto del nuovo biglietto olimpico da 10 euro, e a percorrere oltre 6 chilometri a piedi, sotto la neve, di sera e con temperature sottozero. Il bambino era uscito dal rientro pomeridiano scolastico e doveva rientrare da San Vito a Vodo di Cadore. Dolomiti bus ha aperto un’indagine interna e l’autista è stato sospeso dal servizio operato dalla società veneziana che ha l’appalto per tutto il periodo olimpico (la medesima del bus elettrico caduto due anni e mezzo fa dal cavalcavia di Mestre).

Aumenti nei trasporti a Belluno: biglietti da 2,5 euro a 10 euro

Ma, oltre terribile evento, è (ri)scoppiata la polemica per il ticket, che prima costava 2,5 euro ed era chilometrico, mentre ora, causa Olimpiadi, è passato a 10 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa. Un aumento di oltre il 300%. In tempi non sospetti, erano state molte (e inascoltate) le lamentele dei pendolari.

L’introduzione del nuovo ticket da 10 euro “era stata votata all’unanimità da tutti i soggetti che fanno parte dell’ente di governo del Tpl in provincia di Belluno” ha precisato ieri l’ente locale. La precisazione, aggiunge la Provincia, “nulla ha a che vedere con il fatto di cronaca in sé, ma è utile per contestualizzare il clima di polemica che si è sviluppato in queste ore”.

Per il presidente Roberto Padrin, il prezzo “è stato condiviso da tutti i soggetti dell’ente di governo in quanto necessario a coprire anche le spese per alloggi del personale dedicato, vista la necessità di ricorrere massicciamente al subaffidamento del servizio per garantire il normale Tpl nel resto del territorio provinciale. I pendolari possono però utilizzare normalmente l’abbonamento già sottoscritto, senza alcuna maggiorazione. E sono stati previsti, per andare incontro alle esigenze dei residenti, abbonamenti ‘olimpici’ gratuiti e biglietti omaggio”, conclude.

La dimostrazione pratica che queste Olimpiadi “a costo zero per il pubblico” le pagano i cittadini.