È stata una Milano indifferente, se non stizzita per i primi blocchi del traffico e mezzi deviati, quella nella quale è sbarcato ieri il presidente Sergio Mattarella per dare l’avvio al grande circo delle Olimpiadi invernali. Prima la visita ai feriti di Crans-Montana all’ospedale Niguarda, poi per Mattarella gli incontri a Palazzo Marino con i membri del Cio e quindi chiusura della serata alla Scala.
La settimana milanese di Mattarella
La settimana milanese del presidente proseguirà nei giorni successivi con la visita al Villaggio olimpico (5 febbraio), dove sottoscriverà il murale della Tregua olimpica, quindi il pranzo con gli atleti italiani e la cena con i capi di Stato alla Fabbrica del vapore. Il 6 febbraio sarà all’inaugurazione di Casa Italia e chiuderà la tre giorni milanese con la Cerimonia di apertura dei Giochi.
La gaffe olimpica della ministra Santanchè sulla ricaduta dei Giochi
Ma ieri è stata anche la giornata della prima gaffe olimpica, che porta la firma della ministra del Turismo, Daniela Santanchè. Sulle Olimpiadi “abbiamo sentito critiche, disappunti, io invece sono molto orgogliosa come italiana perché credo che questo è un evento che porterà ancora di più la nostra nazione al centro del mondo. Abbiamo fatto un calcolo: da qui ai prossimi tre anni, ci sarà una ricaduta economica di oltre 5 miliardi, oltre ai posti di lavoro che sono stati dati, oltre al fatto che è la prima volta che facciamo dei Giochi olimpici e paralimpici in maniera diffusa, non c’è un precedente e anche questo va in linea con quella che è la visione di questo governo del turismo”, ha proclamato la ministra.
“Io credo che come italiani dobbiamo essere più orgogliosi, sono stata a Cortina ed è stato fatto un lavoro straordinario, la pista da bob è meravigliosa. Avremo l’Italia al centro del mondo e sono certa che faremo una splendida figura” ha aggiunto Santanchè.
Ma i costi sono già oltre i 5,7 miliardi
Una gaffe, perché a oggi il costo stimato per i giochi è di 5,7 miliardi di euro, cifra che sarà ritoccata inesorabilmente al rialzo a giochi conclusi. Quindi, se così fosse, il guadagno dei giochi sarebbe assai risicato.
L’affondo di Legambiente: “Olimpiadi bocciate su sostenibilità e trasparenza”
“Questi Giochi sono da bocciare sia sul fronte della sostenibilità ambientale-economica sia per la poca attenzione al tema della crisi climatica sull’arco alpino”, ha rincarato ieri Legambiente. “La scelta di puntare su opere più volte criticate anche da associazioni e comunità locali, come la nuova pista da bob, a Cortina, la cabinovia Apollonio-Socrepes oppure le tante infrastrutture stradali che si stanno prediligendo rispetto a quelle ferroviarie, dimostrano come queste Olimpiadi si basano su un modello di gestione territoriale miope e obsoleto e che peraltro incide anche sul portafoglio dei turisti visto il rincaro dei biglietti dei mezzi di trasporto”.
Legambiente ha anche ribadito la poca trasparenza, ricordando che appena 42 opere saranno terminate prima dell’inizio delle Olimpiadi, mentre il 57% solo dopo, con l’ultimo cantiere che chiuderà nel 2033.