Oltre 70 scosse di terremoto nel Mugello. La più forte alle 4:37 di magnitudo 4.5. Molta paura e danni agli edifici. Scuole chiuse ma non ci sono feriti

dalla Redazione
Cronaca

Per tutta la notte ha continuato a tremare la terra in Toscana, dove uno sciame sismico è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con epicentro tra Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello e Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze. La scossa di terremoto più forte di magnitudo 4.5 è stata registrata alle 4:37 a 4 chilometri a nord di Scarperia e San Piero. L’evento, localizzato ad una profondità di 9 chilometri, è stato preceduto e seguito da numerose altre scosse di magnitudo tra 2 e 3.4. L’ultima di magnitudo 2.2 è stata registrata alle 7.45 di questa mattina a 4 chilometri ad est di Barberino di Mugello. Le scosse, una settantina finora di cui 9 di magnitudo superiore o uguale a 3, sono state avvertite dalla popolazione anche a Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, San Miniato e Montecatini.

Le scosse, secondo una prima stima compiuti da prefettura e Vigili del fuoco, hanno causato danni a edifici nei comuni di Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello. La Protezione civile sta monitorando la situazione. L’Unione dei Comuni del Mugello ha aperto la Sala intercomunale di protezione civile a Borgo. E’ stato deciso che le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse nella giornata di oggi, inclusi gli asili nido comunali. Il Comune di Barberino consiglia “alla cittadinanza di sostare nelle aree individuate secondo il Piano di Emergenza Comunale per evitare di intasare strade e Piazze che necessariamente devono rimanere sgombere in caso di necessità di soccorso”.

In seguito alla scossa delle 4:37 sono state sospese gran parte delle linee dell’alta velocità ferroviaria in Toscana. Rfi ha comunicato la sospensione in via precauzionale del traffico sulle linee Bologna-Firenze, Bologna-Prato convenzionale, Prato-Pistoia, Firenze-Empoli, Firenze-Faenza, Firenze-Arezzo convenzionale e sulla direttissima Firenze-Roma fra Firenze e Valdarno. Lo stop è stato necessario per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura nella zona dell’Appennino Tosco-Emiliano. La circolazione dei treni nel nodo di Firenze è ripresa alle 8:25 di questa mattina. I controlli hanno interessato anche le linee regionali. Il Dipartimento della Protezione civile è in stretto contatto con le autorità locali per un costante aggiornamento sull’evolversi della situazione.