Oltre ai ricoveri in terapia intensiva calano pure i contagi giornalieri. E’ la prima volta dall’inizio dell’emergenza. Richeldi (Cts): “Segnali incoraggianti. Non è il momento di abbassare la guardia”

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Per la prima volta, dall’inizio dell’emergenza in Italia, il numero dei pazienti attualmente positivi al virus Covid-19 è in calo, rispetto al giorno precedente. Secondo i dati resi noti questa sera dal Dipartimento della Protezione civile, i malati ancora positivi sono complessivamente 108.237, con un incremento, rispetto a domenica quando erano stati 486, di soli 20 contagi in più.

Prosegue, dal 4 aprile scorso, il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva: 2.573, 62 in meno rispetto a ieri. Di questi, 901 sono in Lombardia, 21 in meno rispetto a ieri. Degli oltre 108mila malati, 24.906 sono ricoverati con sintomi nei reparti ordinari (+127) e 80.758 sono, invece, in isolamento domiciliare asintomatici o con sintomi lievi. Il numero totale delle vittime ha raggiunto 24.114, con un aumento, sempre rispetto a ieri, di 454 decessi (domenica era stato di 433). Sono 48.877 le persone guarite, 1.822 più di ieri.

“Per la prima volta un dato ulteriormente positivo – ha detto nel corso della conferenza stampa il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli -, diminuisce il numero delle persone attualmente positive. Sono 2.537 le terapie intensive, 62 in meno, il numero più basso da un mese a questa parte. Quanto ai guariti, arrivati a 48.877, quasi il 90 per cento si sono registrati nell’ultimo mese da scorso 20 marzo”.

“Su 6 parametri solo uno – ha detto il direttore del reparto di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), Luca Richeldi -, i deceduti, non va nella direzione voluta, ma gli epidemiologi ci dicono che sarà l’ultimo a calare; ha varie spiegazioni epidemiologiche, ma deve far riflettere su quanto successo e succede, la battaglia certo non è vinta, è un periodo di relativa tregua nella diffusione del virus, non è momento di abbassare la guardia. Di 6 parametri, siamo contenti se calano ricoverati, terapie intensive, attualmente positivi e saremmo contenti del calo dei deceduti. Due parametri positivi sono i pazienti in isolamento domiciliare e i guariti-dimessi. C’è per la prima volta una lieve diminuzione degli ‘attualmente positivi’, un segnale estremamente incoraggiante”.

Parlando della decrescita dei ricoveri in terapia intensiva, Richeldi ha aggiunto che  “i medici stanno facendo esperienza su come trattare al meglio i pazienti: non darei molto conto al fatto che il virus stia perdendo forza, la netta riduzione della pressione nelle terapie intensive è un combinato disposto tra una migliore gestione dei pazienti e una minor circolazione del virus”. “I Covid Hospital – ha aggiunto l’esperto – saranno mantenuti anche per vedere cosa succede ai polmoni dei pazienti nel post malattia e saranno seguiti all’interno del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“Negli ultimi 4 giorni – ha commentato Richeldi parlando del dato relativo ai decessi – i numeri delle vittime sono andati a decrescere, sempre con la cifra 4 (di quattrocento, ndr), prima erano cinquecento, in precedenza abbiamo avuto anche anche mille morti. Anche questo parametro sta andando nella direzione auspicata, non sta succedendo qualcosa di strano”.

Nel dettaglio (qui la mappa dei contagi) i casi attualmente positivi sono: 34.587 in Lombardia, 13.522 in Emilia-Romagna, 14.557 in Piemonte, 10.061 in Veneto, 6.568 in Toscana, 3.496 in Liguria, 3.212 nelle Marche, 4.365 nel Lazio, 3.019 in Campania, 1.929 nella Provincia autonoma di Trento, 2.810 in Puglia, 1.190 in Friuli Venezia Giulia, 2.210 in Sicilia, 2.062 in Abruzzo, 1.540 nella Provincia autonoma di Bolzano, 424 in Umbria, 854 in Sardegna, 828 in Calabria, 548 in Valle d’Aosta, 242 in Basilicata e 213 in Molise.

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