Via libera dell’Oms al vaccino cinese Sinovac. Cambiano i nomi delle varianti. Figliuolo: “A giugno daremo la spallata. In arrivo oltre 20 milioni di dosi”

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Novità sul fronte dei vaccini. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha concesso l’omologazione d’urgenza del farmaco anti-Covid della cinese Sinovac assicurando che rispetta gli standard internazionali di sicurezza, efficacia e di fabbricazione. Le varianti del Covid-19, ha informato inoltre l’Oms, devono essere rinominate con le lettere dell’alfabeto greco per evitare di stigmatizzare le nazioni in cui sono state rilevate per la prima volta. Ad annunciarlo l’Organizzazione mondiale della sanità precisando che il nuovo sistema si applica alle varianti di maggiore interesse – le quattro più preoccupanti che sono in circolazione – e le varianti di interesse di secondo livello in corso di monitoraggio.

“Non sostituiranno i nomi scientifici esistenti, ma hanno lo scopo di aiutare nella discussione pubblica”, ha affermato Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Oms per il Covid-19. Con il nuovo sistema la variante finora cosiddetta britannica B.1.1.7 diventa Alpha; il B.1.351 scoperto per la prima volta in Sud Africa diventa Beta, mentre il P.1 brasiliano diventa Gamma. La cosiddetta variante indiana B.1.617 è suddivisa in sottolignaggi, di cui la variante di interesse B.1.617.2 diventa Delta.

“Dall’inizio della pandemia, la Commissione coordina una risposta comune contro la Covid-19. La Commissione, grazie alla strategia dell’Unione europea per i vaccini contro la Covid-19, garantisce agli Stati membri l’accesso a tali vaccini non appena questi diventano disponibili” ha detto il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis.

“L’Italia quando fa squadra vince, non sono parole, sono fatti. Oggi supereremo le 35 milioni di somministrazioni (qui il report sui vaccini) e questo da l’idea di cosa si sta facendo insieme, con le buone pratiche, come quelle di oggi” ha detto il Commissario Francesco Paolo Figliuolo intervenendo all’inaugurazione dell’Hub vaccinale aperto all’auditorium della tecnica nella sede dell’associazione degli industriali a Roma.

“Si costruisce una capacità a favore dei cittadini oltre 2500 punti vaccinali. L’Italia – ha aggiunto Figliuolo parlando ancora di vaccini – ha già tutto, basta mettere assieme e avere buona volontà e i numeri ci stanno dando ragione, oggi siamo al 91% degli over 80. Dobbiamo andare avanti, non mollare la guardia, con azioni proattive, li andiamo a cercare”.

“Ieri Aifa – ha ricordato Figliuolo – ha licenziato la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, ossia altri 2,3 milioni e su questo dobbiamo affidarci ai pediatri di libera scelta. A giugno daremo la spallata, il mese di svolta con oltre 20 milioni di vaccini in arrivo, stiamo distribuendo in queste ore oltre 3 milioni di dosi di Pfizer. Gli accordi sono stati fatti con tutte le associazioni dal 3 partiremo a vaccinare in maniera massima le classi produttive, fabbriche, aziende e tutto il settore turistico alberghiero”.