Openpolis fa le pulci al Commissario Figliuolo. Ma dal sito del governo spariscono 63 pagamenti legati all’emergenza Covid

Figliuolo Openpolis
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Dopo la pubblicazione del focus di Openpolis sui pagamenti liquidati dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, per i beni acquistati nell’emergenza, sul sito web del governo l’elenco è stato sostituito senza ulteriori spiegazioni. Nella nuova lista, riferisce ancora Openpolis (qui l’approfondimento) mancano 63 pagamenti, tutti per attrezzature scolastiche, per un totale di 137 milioni, liquidati dal 1 aprile al 28 giugno scorsi. Che fine hanno fatto?  Domanda Openpolis.

“I pagamenti sono stati erogati e successivamente revocati ai beneficiari? Come facciamo dall’inizio della pandemia, torniamo a chiedere maggiore trasparenza sulle enormi quantità di denaro che le amministrazioni pubbliche stanno spendendo per fronteggiare l’emergenza”.

In circa 17 mesi, aveva ricostruito nelle scorse settimane Openpolis (leggi l’articolo), la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid ha messo a bando più di 18 miliardi di euro, per un totale di quasi 15mila lotti di gara. Il commissario Figliuolo a più riprese ha evidenziato di voler marcare le differenze con la precedente gestione, quella di Domenico Arcuri, ma la trasparenza sugli appalti milionari continua a mancare e non è neppure chiaro se le venti aziende che negli ultimi mesi hanno ottenuto i maggiori pagamenti abbiano incassato quelle somme per contratti stipulati da Arcuri o da Figliuolo.

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I pagamenti eliminati dal nuovo elenco pubblicato sul sito del Governo, sempre secondo quanto ha ricostruito Openpolis, riguardano tutti la fornitura di attrezzature scolastiche. Il 24 luglio 2020, infatti, l’allora commissario Arcuri emanò un bando per l’approvvigionamento di attrezzature necessarie a garantire il distanziamento fisico all’interno delle scuole.

Il bando, indetto con procedura aperta, era suddiviso in due lotti, il primo con un importo a base d’asta di 460 milioni di euro, per l’acquisto di 1,5 milioni di sedute innovative, i cosiddetti “banchi con le rotelle”. Il secondo, con un importo a base d’asta di 150 milioni, destina all’approvvigionamento di banchi e sedute tradizionali.