di Stefano Iannaccone
Lโombra di procedure irregolari per gli incarichi assegnati ai dirigenti di Palazzo Chigi. Con il sospetto di logiche contrarie ai principi di pubblicitร e trasparenza. E lโeventuale aggravante di avvantaggiare il โfavorito di turnoโ, mettendo nel ripostiglio la tanto sbandierata meritocrazia. A risollevare il dubbio รจ il deputato del Gruppo Misto, Walter Rizzetto, che ha presentato unโinterrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al governo, riprendendo una denuncia della Dirstat, la Federazione indipendente di Associazioni e di Sindacati operanti nel pubblico impiego.
SISTEMA AD HOC –ย โNon cโรจ dubbio che dalla presidenza del Consiglio ci sia un interesse allโassegnazione degli incarichi ad alcune persone piรน graditeโ, tuona Arcangelo DโAmbrosio, segretario generale della Dirstat. Giร nelle scorse settimane il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Cariello, aveva portato la questione nelle Aule parlamentari, rilevando – a suo dire – percorsi non trasparenti negli interpelli, lo strumento pratico usato per la selezione dei dirigenti. La risposta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, รจ stata incentrata sulla predisposizione di โunโapposita proceduraโ. Ma DโAmbrosio non รจ affatto convinto dalla replica del governo: “Questo รจ il metodo per prendere gli esterni alla Pubblica amministrazione, mentre ci sono dirigenti, vincitori di concorso, che non hanno incarichiโ. Anche lโUnione nazionale dei dirigenti dello Stato (Unadis) accusa: si fanno interpelli ad hoc con requisiti troppo specifici, che restringono il campo dei pretendenti. E il segretario generale Unadis, Barbara Casagrande, trae una conclusione: โCosรฌ si lascia intendere chi sarร il destinatario dellโincaricoโ.
QUALE MERITO –ย Per Rizzetto, Renzi deve spiegare come sono stati conferiti gli incarichi dirigenzialiโ. La Notizia ha interpellato la presidenza del Consiglio sulla questione, ma – nonostante i solleciti – non รจ arrivato alcun chiarimento. E non basta la Legge di Stabilitร che blocca il conferimento di incarichi vacanti dallโottobre 2015, perchรฉ non affronta il pregresso. Rizzetto ricorda in tal senso i contenziosi avviati da personale dirigenziale che non ha visto valutata la propria professionalitร . E rilancia: โI cittadini devono sapere quali sono i costi sostenuti per i contenzioni aperti con le persone che si sono rivolte agli avvocati. E cosรฌ deve terminare questa prassi illegittimaโ. Nemmeno il segretario Dirstat DโAmbrosio รจ intenzionato ad arretrare di un centimetro: โAbbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti, alla Procura di Roma e allโAutoritร nazionale anti-corruzione. Sugli interpelli bisogna cambiare registroโ.