Paolo Gentiloni fa il grillino. Intesa per il reddito di inclusione: sosterrà due milioni di persone. Il premier promette il decreto entro fine aprile

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Paolo Gentiloni ha firmato a Palazzo Chigi l’intesa per il reddito di inclusione “per due milioni di persone”, “un impegno per la dignità e la libertà dal bisogno”, ha detto il premier in conferenza stampa.

“Questa sala – ha detto ancora Gentiloni – ci dice che governo e Alleanza contro la povertà, un arcipelago molto vasto di forze sociali e sindacali, sono insieme per un impegno rilevante e si ripromettono di lavorare insieme”. E ancora: “è la prima volta che l’Italia si dota di uno strumento universale, che vale su tutto il territorio nazionale”, ha aggiunto Gentiloni sottolineando la necessità di “passi ulteriori nei prossimi anni” per “allargare la platea dei destinatari della misura attraverso l’estensione del fondo nazionale per la povertà”.

Si dovrà poi lavorare, ha affermato, per “aumentare i benefici di cui i destinatari sono titolari”. Il Presidente del Consiglio ha ricordato quindi i traguardi raggiunti dal suo governo e da quello guidato da Matteo Renzi. “Siamo passati da fondi iniziali per 200 milioni, oggi il fondo ammonta attorno ai 2 miliardi e ha una misura strutturale che può crescere nei prossimi anni che si rivolge ai nuclei familiari e che interessa circa 2 milioni di persone e tra queste circa 800 mila minori che sono stati privilegiati” perché, ha spiegato ancora, “prendersi cura della povertà dei minori significa attaccare alla radice il problema della diseguaglianza, uno dei problemi emergenti delle nostre società”.