Papa Francesco in preghiera per Darya Dugina: il ricordo del Pontefice fa infuriare Kiev

Papa Francesco e Darya Dugina: il Pontefice durante l'udienza generale ha avuto un pensiero per la ragazza uccisa nell'attentato.

Papa Francesco e Darya Dugina, uniti nella preghiera. Le parole del Pontefice in ricordo della figlia dell’ideologo Alexander Dugin, hanno fatto infuriare Kiev. I rappresentanti della Chiesa ucraina hanno criticato le parole del Papa.

Papa Francesco in preghiera per Darya Dugina: il ricordo del Pontefice fa infuriare Kiev

Papa Francesco e Darya Dugina: il Pontefice prega per la ragazza uccisa

Papa Francesco ha pregato per Darya Dugina, figlia dell’ideologo di Putin Alexander Dugin, uccisa in un attentato in Russia.“Penso a tanta crudeltà, a tanti innocenti che stanno pagando la pazzia, la pazzia di tutte le parti, perché la guerra è una pazzia e nessuno in guerra può dire: No, io non sono pazzo. La pazzia della guerra. Penso a quella povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra, gli innocenti”, ha detto il Papa condannando nuovamente la guerra in Ucraina e chiedendo la cessazione del conflitto.

Kiev si infuria

L’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash ha criticato le parole del Papa, perché secondo l’ambasciatore il Pontefice ha sbagliato mettendo sullo stesso piano aggressore e vittima: “Il discorso di oggi del Papa è stato deludente e mi ha fatto pensare a molte cose, non si può parlare con le stesse categorie di aggressore e vittima, stupratore e stuprato”. E sulla preghiera su Dugina l’ambasciatore ucraino ha detto: “Come è possibile citare degli ideologi dell’imperialismo russo come vittime innocenti?”.

Dissapori dunque tra Il Papa e i rappresentanti della Chiesa ucraina, proprio quando il Pontefice aveva espresso la volontà di una visita a Kiev. Tuttavia, le parole del Papa vanno inserite in un contesto più ampio che condanna la guerra e le sue conseguenze senza distinzioni tra aggressori e aggrediti. “Noi pensiamo ad altri Paesi che sono in guerra da tempo: più di 10 anni la Siria, pensiamo la guerra nello Yemen, dove tanti bambini patiscono la fame, pensiamo ai Rohingya che girano il mondo per l’ingiustizia di essere cacciati dalla loro terra. Ma oggi in modo speciale, a sei mesi dall’inizio della guerra, pensiamo all’Ucraina e alla Russia, ambedue i Paesi ho consacrato all’Immacolato Cuore di Maria, che Lei, come Madre, volga lo sguardo su questi due Paesi amati: veda l’Ucraina, veda la Russia e ci porti la pace! Abbiamo bisogno di pace!”.

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