Papà Robinson tra donne, sesso e droga. Bill Cosby alla fine ha ammesso il suo reato Sedava la partner per poi farci sesso

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è un uomo diverso da quello che è stato descritto. Ci si dovrebbe chiedere chi è la vittima. Queste sono alcune delle dichiarazioni rilasciate dalla moglie di un noto attore americano, finito negli anni in un tritacarne di accuse gravi e sospetti anche peggiori. Nell’immaginario collettivo di tante generazioni è papà Robinson, all’anagrafe è Bill Cosby.
Nei primi anni del 2000, le avvisaglie. Più avanti, denunce circostanziate da parte di tante donne, che accusavano l’attore di successo di essere stato anche attore di ripetuti episodi di violenza sessuale. “Non è possibile”. “è l’ennesima pagliacciata messa in piedi per guadagnarsi 2 minuti di notorietà”. Alzi la mano chi non ha pensato almeno una di queste frasi o surrogati quando è stato tolto il tappo ed è sgorgato fuori tutto questo fiume di sporcizia. E invece ecco spuntare una confessione di Cosby, che cambia le carte in tavole e ci lascia con un bel polpettone di rammarico da digerire.  “Incontrai la signora T a Las Vegas. Lei venne da me nel camerino. Le diedi il Quaaludes (potente sedativo). E facciamo sesso”.  è dalla viva voce del Robinson senior, quindi, interrogato dall’avvocato di una delle tante controparti, che arrivano queste parole crude e difficili da fraintendere. A distanza di anni, tutti quei silenzi sibillini sembrano trovare una collocazione chiara nello schema della logica più basica.
Un silenzio assenso. O almeno è quello che emerge da quanto lo stesso Cosby ha confessato. Quant’è paradossale?
Tanti anni dell’adolescenza trascorsi ad affezionarsi ad un personaggio tv costruito ad arte per diventare un’icona paterna e rassicurante. E poi? Il disastro. è esattamente questo il punto. La realtà è sempre più originale di una sceneggiatura ben scritta. Che episodi del genere siano un monito per tutti i series addicted.
Salutare è farsi travolgere da una serie tv o dai suoi personaggi, deleterio è dimenticare la linea di confine fra celluloide e cellulite. Diventare fan è una buona idea, scivolare nel fanatismo iconico è l’idea migliore (per mettersi nei guai).