Parlamentari furbetti, la proposta di Morra: “Introdurre il Politometro e niente privacy su finanze e patrimoni”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Ce lo ricordiamo il Politometro? Noi che abbiamo sposato da subito i valori del M5S abbiamo memoria di un piccolo strumento che risolverebbe tanti problemi, il Politometro. Ci ricordiamo tutti il mitico ‘redditometro’, con cui il fisco si approcciava al contribuente domandandogli se il suo reddito fosse ‘congruo’, affidando allo stesso contribuente l’onere di spiegare eventuali difformità rispetto a quanto l’amministrazione fiscale aveva ipotizzato? Bene, si potrebbe introdurre a seguito dello spettacolo indecoroso offerto in queste ultime ore da ‘politici'”. E’ quanto ha detto il senatore M5S, Nicola Morra, a parlando dei parlamentari che hanno chiesto e ottenuto dall’Inps il bonus Covid da 600 euro.

“Sapere immediatamente cosa chiedano ed ottengano dallo Stato stesso i decisori – ha detto ancora il presidente dell’Antimafia -, cioè i parlamentari e tutti coloro che ricoprono cariche elettive in organi politici, ed anche i dirigenti della PA, sarebbe un piccolo segnale di rispetto per il ruolo che si ricopre, ‘con disciplina ed onore’, come recita la nostra Costituzione. Se poi questa dovesse essere anche l’occasione per ridurre gli emolumenti ai parlamentari tutti, l’eterogenesi dei fini sarebbe apprezzabile. Rinunciare alla privacy, a livello economico e finanziario, oltre che patrimoniale, per chi è uomo pubblico, è il minimo”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA