Partita a scacchi per la Nato

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalla Redazione

Tutto pronto per quello che sarà uno dei vertici Nato più complicati degli ultimi anni. Due gli argomenti sul tavolo di Newport (Galles): le crisi in Ucraina e Medio Oriente. A Kiev, nonostante la tregua raggiunta ieri grazie a una telefonata tra Putin e Poroshenko, la tensione resta altissimo. In un intervento sul Times il presidente Usa, Barack Obama, e il premier britannico, David Cameron, hanno accusato la Russia di aver “violato le regole con la sua annessione illegale e autoproclamata della Crimea e con l’invio di truppe sul suolo ucraino minacciando e minando le fondamenta di uno Stato sovrano”.

Da qui la decisione di “sostenere il diritto dell’ Ucraina a decidere del suo proprio avvenire democratico e proseguire nei nostri sforzi per rafforzare i mezzi dell’ Ucraina”. Sempre sul Times Obama e Cameron propongono di creare una forza militare nei paesi dell’Europa dell’est composta da unità speciali terrestri, aeree e marittime che potrebbero “essere dispiegati ovunque nel mondo in tempi molto rapidi”. Il tutto a difesa di una presenza permanente della Nato in quelle aree. L’altra questione calda riguarda lo Stato Islamico dell’Is che continua a spargere terrore tra Iraq e Siria. La barbara uccisione del reporter americano Sotloff ha scosso gli Usa. Obama ieri ha annunciato che gli Stati Uniti non si faranno intimidire dai terroristi. Lo scopo dell’intervento americano in Iraq è quello, secondo il numero uno della Casa Bianca, di annientare l’Isis.