Pasquale Vespa: lo stalker di Lucia Azzolina assunto dalla Lega al ministero

LUCIA AZZOLINA pasquale vespa
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“Apprendo che il sottosegretario della Lega Rossano Sasso ha un nuovo collaboratore al ministero dell’Istruzione. Si chiama Pasquale Vespa: è un docente imputato in un procedimento penale per diffamazione reiterata a mezzo stampa e minacce gravi. Pasquale Vespa ha trascorso gli ultimi due anni della sua vita ad insultarmi pubblicamente, fomentare aggressioni verbali e allusioni sessuali. Minacciarmi di morte. Un cyberbullo, a tutti gli effetti. La scelta del sottosegretario Sasso non mi sorprende, purtroppo. Ma mi chiedo se il Ministro Bianchi sia a conoscenza del fatto che Vespa venga assunto nel suo Gabinetto. E cosa ne pensi”. Questa la dichiarazione rilasciata alle agenzie dall’ex ministra dell’istruzione Lucia Azzolina che è ancora alle prese con una vicenda che da anni la perseguita.

Pasquale Vespa: lo stalker di Lucia Azzolina assunto dalla Lega

E cioè il suo stalker che l’ha messa nel mirino e per cui c’è un procedimento penale in corso. E sinceramente desta meraviglia che il ministro dell’istruzione Bianchi faccia come si suol dire orecchie da mercante come se il problema non lo riguardasse e non fosse di sua competenza. È vero che un cittadino è colpevole solo dopo il terzo grado di giudizio, ma obiettivamente era proprio il caso di prendere nel suo staff un personaggio che comunque è imputato e proprio per vicende che riguardano la sua collega dicasteriale?

Certo che i territori geografici del sottogoverno sono loschi, melmosi e vischiosi. Terre sdrucciolevoli che farebbero paura anche a H. P Lovecraft. Ma in questa situazione c’è chi se ne approfitta per menare colpi bassi, incurante del fatto che l’opinione pubblica si è veramente stufata di ascoltare episodi di questo genere. L’immagine che il comune cittadino ha della politica è quella di un degrado totale che va dalla non conoscenza delle elementari regole della grammatica e dei congiuntivi a episodi di accaparramento dei posti a man bassa ed anzi pare che i più i CV siano scadenti più le persone vengano premiate. È il trionfo dei furbi e dell’ignoranza per tacere di chi come al Boldrini maltratta le sue collaboratrici, come esse stesse affermano. Ma la misura è colma e si attende una voce autorevole, come quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per riportare un po’ di ordine.

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