Patto antiriciclaggio nella Capitale. Altra sfida della Raggi all’illegalità. Il Campidoglio segnalerà le operazioni sospette. E la Banca d’Italia procederà ad accertamenti lampo

di Nicola Scuderi
Politica Roma

Dopo la lotta al crimine, Virginia Raggi dichiara guerra anche al riciclaggio grazie al quale le organizzazioni mafiose prosperano. Con l’ennesima iniziativa, volta a riportare la legalità nella Capitale, il Campidoglio ha annunciato che collaborerà con l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (Uif), attiva presso la Banca d’Italia per il contrasto all’odioso fenomeno, segnalando eventuali operazioni sospette tramite il monitoraggio dei dati relativi ai settori appalti, commercio, contratti pubblici e immobili. È quanto prevede la memoria approvata dalla Giunta capitolina, che dà mandato al Dipartimento Sviluppo Economico e al Dipartimento Turismo di avviare in via sperimentale un processo di estrapolazione dei dati che presentano potenziali rischi derivanti o connessi ad attività criminose.

Stando a quanto disposto, sarà compito del Dipartimento Risorse Economiche, assieme alla Direzione Controlli di legittimità e Regolarità Amministrativa, Trasparenza e Anticorruzione, impartire le opportune disposizioni per la tempestiva segnalazione di casi sospetti alla Uif, con la collaborazione di tutti i Dipartimenti e delle strutture capitoline. “È fondamentale stroncare sul nascere le operazioni sospette che potrebbero far capo ad attività illecite, difendere i cittadini dalle insidie dell’usura che prolifera nei contesti criminosi, soprattutto in un momento delicato come questo” con “la crisi che ha colpito l’economia e che rende tutti più vulnerabili” ha tuonato la sindaca Virginia Raggi precisando che “intendiamo vigilare affinché l’illegalità non avveleni lo sviluppo economico locale” e ricordando che “nessuno è solo con l’Amministrazione che dev’essere la sentinella dei cittadini”.

Parole a cui fanno seguito quelle dell’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Carlo Cafarotti, secondo cui grazie a questa iniziativa “i dipartimenti di Roma Capitale faranno una analisi dei dati di cui sono in possesso, al fine di individuare e segnalare qualunque operazione dubbia; fondamentale per gli uffici capitolini acquisire la capacita di lettura dei dati, ed in questo il supporto di Uif è di fondamentale importanza”.

NESSUNO SCONTO. Con questo provvedimento prosegue il risanamento della città iniziato “a partire dal preziosissimo lavoro della magistratura con l’inchiesta Mondo di mezzo che ha scoperchiato il malaffare e le infiltrazioni della criminalità tra le istituzioni cittadine” ha spiegato la sindaca durante la cerimonia di insediamento del nuovo procuratore generale della corte d’Appello di Roma Antonio Mura. Sempre secondo la grillina, a sottolineare la differenza con le precedenti amministrazioni, “per noi la lotta alla corruzione e la mala gestione della cosa pubblica, sono state le leve per riportare trasparenza e rispetto delle regole nella vita amministrativa, per uscire da logiche fin troppo note e per fare luce sulla spesso mala gestione del denaro pubblico. In una parola: per ridare ai cittadini la fiducia nelle istituzioni”.

Una battaglia civica che, prosegue la Raggi, “grazie al paziente lavoro investigativo di cui non ci stancheremo mai di ringraziare gli organi inquirenti”, in questi anni ha permesso “di assestare colpi senza precedenti alle organizzazioni criminali, che in diverse aree della città come San Basilio, Tor Bella Monaca, Ostia e Romanina, gestiscono piazze di spaccio, il mercato della prostituzione, l’usura e il riciclaggio” e che “sfruttando la crisi economica” intendono “infiltrare ulteriormente il tessuto imprenditoriale della città”.