Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Roma
  • Milano
  • Napoli
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Senza bavaglio
Menu
Abbonati
02/01/2026
11:57
Guerra in Ucraina Manovra gaza
Redazione

Pay tv pirata, per la prima volta in Italia la Guardia di Finanza denuncia anche i clienti. In 223 rischiano fino ad 8 anni di reclusione e una maxi multa

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 di Redazione on-line

Per la prima volta in Italia sono state denunciate dalla Guardia di finanza 223 persone che hanno utilizzato abbonamenti non ufficiali alle pay tv per guardare in maniera illegale serie, film ed eventi sportivi. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati: ai clienti, dunque, in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer o smartphone. Rischiano, inoltre, anche la reclusione fino ad 8 anni e una multa di 25 mila euro.

“Il mercato della pirateria – spiegano le fiamme gialle – riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all’economia nazionale”. L’attività condotta dal Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di finanza mira allo smantellamento di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti, la cosiddetta Iptv (Internet protocol television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale i ‘pirati’ acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento – Dazn, Sky e Mediaset Premium su tutte – per poi distribuirli online, sotto forma di un flusso di dati ricevibile dagli utenti con la sottoscrizione di un abbonamento illecito ed un semplice pc, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connessi alla rete.

Le indagini in corso, che hanno come obiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano “una complessa organizzazione composta da decine di ‘reseller’ e centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi, oltre ai palinsesti televisivi ‘Pay per view’, ma alimentano il circuito criminale”. Acquistando questa tipologia di abbonamento, inoltre, il cliente si trova a condividere con vere e proprie realtà criminali i propri dati personali, inclusi quelli anagrafici e bancari, lasciando traccia delle attività illecite effettuate ed esponendosi allo stesso tempo a rischi, anche informatici, di vario tipo. L’attività si è avvalsa dell’ausilio, anche di natura tecnica, della Fapav, la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali.

di Redazione on-line

Leggi anche

Giovani in fuga dall’Italia, scappati in 630mila dal 2011: “L’esodo è strutturale”

di Stefano Rizzuti
30/12/2025 11:17

A Milano reati in calo del 7%, ma è allarme criminalità minorile. Ed è polemica sugli sgomberi delle case Aler

di Andrea Sparaciari
30/12/2025 08:35

Meteo, a Capodanno arriva il freddo: le previsioni per la notte di San Silvestro

di Redazione on-line
29/12/2025 09:41

Capodanno 2026 in Italia: i migliori concerti in piazza e cosa fare nelle città d’arte

di Davide Manlio Ruffolo
27/12/2025 14:05

LEGGI L'EDIZIONE CARTACEA

Puoi leggere l'edizione cartacea de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

Tragedia a Crans-Montana, i soccorritori ancora al lavoro

di Askanews
02/01/2026 11:07

Video

Incidente alla funivia di Macugnaga: concluso il salvataggio, 4 i feriti

di Askanews
30/12/2025 18:58
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000