Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Roma
  • Milano
  • Napoli
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Senza bavaglio
Menu
Abbonati
16/01/2026
11:13
Guerra in Ucraina Venezuela referendum sulla giustizia gaza
Redazione

Pay tv pirata, per la prima volta in Italia la Guardia di Finanza denuncia anche i clienti. In 223 rischiano fino ad 8 anni di reclusione e una maxi multa

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 di Redazione on-line

Per la prima volta in Italia sono state denunciate dalla Guardia di finanza 223 persone che hanno utilizzato abbonamenti non ufficiali alle pay tv per guardare in maniera illegale serie, film ed eventi sportivi. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati: ai clienti, dunque, in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer o smartphone. Rischiano, inoltre, anche la reclusione fino ad 8 anni e una multa di 25 mila euro.

“Il mercato della pirateria – spiegano le fiamme gialle – riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all’economia nazionale”. L’attività condotta dal Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di finanza mira allo smantellamento di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti, la cosiddetta Iptv (Internet protocol television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale i ‘pirati’ acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento – Dazn, Sky e Mediaset Premium su tutte – per poi distribuirli online, sotto forma di un flusso di dati ricevibile dagli utenti con la sottoscrizione di un abbonamento illecito ed un semplice pc, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connessi alla rete.

Le indagini in corso, che hanno come obiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano “una complessa organizzazione composta da decine di ‘reseller’ e centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi, oltre ai palinsesti televisivi ‘Pay per view’, ma alimentano il circuito criminale”. Acquistando questa tipologia di abbonamento, inoltre, il cliente si trova a condividere con vere e proprie realtà criminali i propri dati personali, inclusi quelli anagrafici e bancari, lasciando traccia delle attività illecite effettuate ed esponendosi allo stesso tempo a rischi, anche informatici, di vario tipo. L’attività si è avvalsa dell’ausilio, anche di natura tecnica, della Fapav, la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali.

di Redazione on-line

Leggi anche

Inflazione, allarme del Codacons: “Nel 2025 spesi 496 euro in più a famiglia”

di Franco Pigna
16/01/2026 10:41

Previsioni meteo weekend: neve sulle Alpi, piogge e burrasca in arrivo

di Nicola Scuderi
16/01/2026 10:00

Caro carburanti: dopo giorni di tregua, il prezzo di benzina e gasolio torna a salire

di Franco Pigna
16/01/2026 09:55

Bellavia, la rivincita del commercialista-consulente di Report che aveva acceso un faro sui conti del Garante. E poi messo sotto indagine dalla stessa Autorità

di Andrea Sparaciari
15/01/2026 21:48

LEGGI L'EDIZIONE CARTACEA

Puoi leggere l'edizione cartacea de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

Meloni vede Takaichi: con Giappone partenariato strategico speciale

di Askanews
16/01/2026 11:08

Video

Arezzo, esplosione e crollo di un’abitazione: 3 feriti

di Askanews
16/01/2026 09:47
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000