Peschereccio italiano sequestrato nel Golfo della Sirte. Una motovedetta libica ha costretto l’equipaggio a dirigersi verso il porto di Misurata

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Un peschereccio italiano, il Tramontana di Mazara del Vallo, è stato sequestrato nel Golfo della Sirte da una motovedetta libica. La Farnesina ha confermato l’accaduto. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, appresa la notizia, ha dato istruzioni all’ambasciatore d’Italia, Giuseppe Buccino, di adoperarsi prontamente per il rilascio dei membri dell’equipaggio e dell’imbarcazione. Il peschereccio, secondo quanto riferisce una nota della Farnesina, è stato costretto a dirigersi verso il porto di Misurata.

Non sono ancora chiare le ragioni del sequestro, ma, sempre secondo il nostro ministero degli Esteri, sarebbero verosimilmente legate ad attività di pesca, in acque peraltro definite ad “alto rischio” e dunque sconsigliate da parte del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture. A bordo ci sono sette membri dell’equipaggio: cinque mazaresi e due tunisini.

“Ci giungono notizie che il capitano Nicolò Bono e gli altri sei componenti dell’equipaggio del motopesca Tramontana – ha detto il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci -, fermato oggi pomeriggio da unità navali libiche a circa 60 miglia a est dal porto di Misurata, stanno bene. Il motopesca starebbe proseguendo la navigazione verso un porto libico con militari libici a bordo. Ci conforta che la Farnesina stia seguendo la vicenda con grande attenzione e confidiamo che l’azione diplomatica porti al rilascio del natante e dell’equipaggio. Siamo in contatto con la Capitaneria di porto e le autorità diplomatiche”.