Pugnalato alle spalle, tradito da chi gli รจ piรน vicino. Proprio come Gesรน allโUltima Cena. Cosรฌ si sente Paolo Petrecca, lโormai ex-direttore di RaiSport, visto che ieri ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerร l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina. La responsabilitร della testata sportiva – in via transitoria – รจ stata affidata al vice-direttore Marco Lollobrigida.
Petrecca come Gesรน con gli apostoli
Un addio โ piรน che dovuto, dopo la figuraccia planetaria rimediata con la telecronaca della cerimonia di apertura โ che ha avuto una coda velenosa. Sui social Petrecca, ieri, ha pubblicato lโimmagine del quadro di Guido Reni, San Matteo e l’Angelo, e ha richiamato il passo del Vangelo di Matteo contenente la frase rivolta da Gesรน agli apostoli durante l’Ultima Cena: “In veritร vi dico: uno di voi mi tradirร “.
Difficile capire a chi Petrecca si riferisse, visto che fino a ieri dai vertici meloniani della Rai nessuno ne aveva preteso lโaddio. A differenza del Cdr di RaiSport e dellโUsigrai. โApprendiamo da fonti di agenzia la notizia delle dimissioni del direttore di RaiSport. Una decisione che segue la grande mobilitazione delle colleghe e dei colleghi di RaiSport e di Usigrai, al loro fianco in questi giorni di protesta insieme con le altre testate e redazioniโ, ha commentato lโUsigrai.
“Vertici aziendali responsabili”
โPetrecca si รจ assunto le sue responsabilitร . Non cosรฌ i vertici aziendali, principali responsabili della scelta di affidare, e confermare, la gestione della testata sportiva nell’anno delle Olimpiadi a un direttore sfiduciato per tre volte in pochi mesi dalle redazioniโ, aggiunge il sindacato, โscelte che hanno portato come conseguenza enormi danni all’immagine e alla reputazione dell’azienda, e di chi ci lavora, che resteranno anche dopo le dimissioni di Petrecca. Ci chiediamo: chi ripagherร la Rai, e i suoi dipendenti, per questi danni?โ.
Dal canto suo, il Cdr di RaiSport ha sospeso la sua protesta: โCdr e fiduciario di Milano di RaiSport attendono di incontrare lโazienda per capire quali decisioni sono state prese sul futuro di Rai Sport – si legge in una nota -. Intanto a seguito delle dimissioni del direttore la redazione sospende la protesta e ribadisce la richiesta di garanzie per il futuro, anche in relazione ai prossimi importanti appuntamenti internazionali. Serve una guida capace di affrontare le sfide che attendono la redazione e impegni organizzativi e produttivi all’altezza del compito di servizio pubblico che la testata assolve nel racconto dello sport”.
Il Cda approva (a maggioranza) il programma di Cerno
Ma ieri รจ stato anche il giorno dellโatteso Cda Rai. Oltre allโaffaire Petrecca โ che ha attirato lโattenzione mediatica e creato anche un certo imbarazzo tra i consiglieri di maggioranza, visto che il post “mistico” dell’ex direttore รจ piombato in Cdaย proprio mentre era in discussione la situazione di RaiSport -, allโordine del giorno cโera anche la spinosa questione della striscia quotidiana su Rai2 che lโAd Rossi intende affidare a il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, dal 2 marzo al 12 giugno (tre mesi e mezzo scarsi) al costo complessivo di 848mila euro (circa 11mila euro a puntata).
Sul punto il Cda si รจ spaccato, tanto che i consiglieri hanno approvato โi piani di trasmissione e produzione per il 2026โ a maggioranza. Favorevoli tutti i consiglieri in quota centrodestra, astenuti invece quelli di minoranza, Alessandro Di Majo (quota M5s), Roberto Natale (Pd) e Davide Di Pietro (rappresentante dei dipendenti).
“Ci vorrebbe piรน coraggio, piรน innovazione e maggiore fiducia nelle professionalitร interne”, spiegano i tre consiglieri astenuti, “Ci sembra immotivato il ricorso allโesterno per una striscia di approfondimento quotidiana. Questa la ragione per la quale non abbiamo dato il nostro assenso ai Piani di Produzione e Trasmissione”. “Significativo e negativo al riguardo lโulteriore spazio che viene assegnato – stavolta su Rai 2 – a Tommaso Cerno“, aggiungono, “peraltro titolare di continui attacchi ad alcuni programmi Rai, mentre mancano conferme per programmi di approfondimento consolidati e apprezzati del servizio pubblico. Non รจ certo questa la via per ridare unโidentitร definita alle reti Rai”.
Quanto a Petrecca sottolineano: “Eโ giunta invece alla conclusione inevitabile la direzione di Paolo Petrecca a Rai Sport: un pesante autogol che lโazienda avrebbe agevolmente potuto evitare se solo avesse ascoltato le responsabili istanze della redazione e le proposte che giร nei mesi scorsi erano emerse in CdA quando si era trattato di indicare il vertice della testata”
Vespa non l’ha presa bene…
Da registrare che il nuovo programma di Cerno avrebbe suscitato, secondo indiscrezioni, le vibrate rimostranze di Bruno Vespa, il quale avrebbe poco apprezzato il format, troppo uguale ai suoi โCinque minutiโ.
No all’assunzione, i collaboratori restano con Ranucci e Iacona
Infine non si placano le polemiche per il concorso di stabilizzazione dei giornalisti che, tra i vari effetti, potrebbe avere quello di svuotare le redazioni di Report e PresaDiretta, con gli storici redattori di Sigfrido Ranucci e Riccardo Iacona costretti a lasciare Roma, per le sedi Rai regionali. Un pericolo da quanto apprende La Notizia parrebbe almeno in parte scongiurato, visto che due dei cinque inchiestisti della squadra di Ranucci destinati a salutare la capitale e parte dei collaboratori di Iacona avrebbero deciso di rifiutare l’assunzione alla Tgr e il trasferimento, pur di rimanere a lavorare a Roma nelle loro storiche redazioni.