Complice la crisi energetica globale, che continua a far lievitare i prezzi, in Italia torna a farsi strada il dibattito sul nucleare a scopo civile. Un vecchio pallino del governo, rilanciato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che, intervenendo all’evento Futuro Direzione Nord in corso a Milano, ha dichiarato: “È diventata una mia sfida personale e non solo di governo. Lo sento come un dovere nei confronti degli italiani e dei giovani, per dare a questo Paese le condizioni necessarie a competere a livello europeo e mondiale”.
“Entro fine maggio arriveremo alla Camera, al massimo entro fine luglio in Senato e, dopo l’estate, in Parlamento. La legge delega prevede come primo passaggio quello in Consiglio dei ministri per la definizione delle norme attuative.
Crisi enegertica globale, Pichetto Fratin accelera sul nucleare: “Entro fine anno saranno pronti i decreti attuativi”
La mia intenzione, che riflette quella del governo, è arrivare entro la fine dell’anno ad avere tutte le norme attuative necessarie affinché il Paese disponga di un quadro giuridico chiaro per gli investimenti nel nuovo nucleare”, ha aggiunto il ministro.
Una scelta che, secondo Pichetto Fratin, sarebbe ormai obbligata. A dimostrarlo, sostiene il ministro, è il fatto che “Francia e Spagna hanno l’energia a metà prezzo, a volte anche meno, per una ragione molto semplice: oltre il 90% della produzione di energia elettrica è legata al nucleare”.
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