Più sgravi per il Mezzogiorno. Ora la Manovra del Governo prova a svoltare verso Sud

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La legge di Stabilità potrebbe accogliere il decreto legge “Salva-Regioni” licenziato dal Consiglio dei Ministri, mentre il Governo è pronto a “ragionare” di misure a supporto del Sud. La conferma è arrivata ieri dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando, che ha replicato in commissione Bilancio del Senato ai primi rilievi giunti dai parlamentari. Anche il Tesoro ha replicato ad altri rilievi, quelli dei tecnici del Servizio Bilancio, difendendo le scelte della Manovra. Un testo che, secondo il ministro Pier Carlo Padoan, impegnato all’Ecofin, dovrebbe ricevere il placet Ue, visto che il “disegno generale” della Stabilità è “assolutamente all’interno delle regole” del Patto di Stabilità e Crescita e “mi aspetto che le ragioni per le quali chiediamo le clausole di flessibilità siano assolutamente accolte”.

I PASSAGGI
Morando ha riferito anche che c’è una disponibilità per “ulteriori interventi” a favore delle ex-province a supporto delle funzioni fondamentali loro rimaste su strade ed edilizia scolastica. Un’altra apertura è arrivata sul tema del Sud, circa il quale il governo è disponibile a “ragionare” su interventi mirati, come il “credito d’imposta da affiancare agli ammortamenti di beni strutturali, oppure con l’accentuazione del bonus per le nuove assunzioni” oltre il 40%. Per quanto riguarda i tagli al finanziamento a patronati e Caf, occorre “distinguere le due fattispecie”.
MISURE SUI SINDACATI
Nel caso dei patronati “è necessario monitorare la recente riforma volta a contrastare le forme di malversazione, collegando la riduzione delle risorse allo stato di avanzamento della relativa attuazione”. Quanto ai Caf, “è imprescindibile un approfondimento sugli effetti della dichiarazione dei redditi precompilata: in una prima fase possono ritenersi possibili effetti di aggravio sui centri di assistenza, mentre nel medio periodo è logico attendersi una riduzione degli oneri a loro carico”. Sulla legge di Stabilità ormai siamo entrati nel vivo della battaglia sugli emendamenti.