Portogallo sceglie Seguro: vittoria larga, democrazia sotto la pioggia

Antonio José Seguro eletto presidente del Portogallo con il 66%. Battuto Ventura. Un voto per la stabilità in un’Europa che cambia.

Portogallo sceglie Seguro: vittoria larga, democrazia sotto la pioggia

La pioggia cadeva fitta e il vento spingeva forte, ma le urne in Portogallo non sono rimaste deserte e anzi hanno emesso un verdetto a dir poco chiaro. Antonio José Seguro è il nuovo presidente della Repubblica. Socialista moderato, passo misurato, e voce pacata, è riuscito a farsi largo nel cuore dei suoi connazionali ottenendo numeri che non lasciano spazio a interpretazioni: quasi il 67% dei votanti.

Seguro trionfa E il Paese tira il fiato

Il ballottaggio, perché di questo si è trattato, non è stato un thriller elettorale ma uno spartiacque che segna una svolta per il Paese sudamericano. Seguro ha superato André Ventura con un margine netto, sostenuto non solo dalla sinistra ma anche da pezzi di centro e di area conservatrice. Insomma una grande alleanza difensiva, più che ideologica.

Secondo gli analisti politici del Paese, in queste elezioni molti elettori hanno votato contro qualcosa, prima ancora che per qualcuno. In particolare i votatni hanno bocciato la retorica muscolare e gli scossoni promessi dal leader di Chega, preferendogli la calma e la stabilità.

Una vittoria sotto il maltempo

Il voto è arrivato in giorni complicati, dominati da un forte maltempo che, però, non è bastato a tenere chiusi in casa gli elettori. Così malgrado piogge torrenziali e allagamenti, l’affluenza ha tenuto dimostrando quanto quest’appuntamento elettorale era molto sentito.

Con il 99,2% dei collegi scrutinati, Seguro si è fermato al 66,8%. Ventura al 33,2.

Ventura perde. Ma non scompare

Insomma un trionfo della coalizione di centrosinistra. Eppure il risultato non deve trarre in inganno perché l’estrema destra non ha subito un tracollo, al contrario è cresciuta e anche di parecchio. Arrivando a sfiorare il 34% delle preferenze, Ventura – esponente della destra – è ora una forza di sistema con cui tutti dovranno fare i conti.

Ed è anche la prova che anche a Lisbona, come altrove in Europa, il vento populista non è più un’eccezione folkloristica ma una realtà concreta e in crescita costante.

Un presidente con poteri silenziosi

Seguro entrerà in carica il 9 marzo, raccogliendo l’eredità di Marcelo Rebelo de Sousa dopo dieci anni. La presidenza non governa, è vero, ma può sciogliere il Parlamento e mettere veti. Insomma può fare da argine a derive autoritarie. “I vincitori sono i portoghesi e la democrazia”, si è limitato a dire Seguro, confermando la sua sobrietà in un mondo in cui quest’ultima è ormai merce rara.