Poste raddoppia la crescita. E fa felici Stato e mercato. Risultato 2018 a +97% rispetto all’anno prima. Per l’Ad Del Fante il 2019 sarà migliore

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Risultati senza precedenti per Poste Italiane, gruppo che ha chiuso i conti del 2018 con un utile raddoppiato rispetto all’anno precedente, senza fare però macelleria sociale e consegnando un maxi assegno allo Stato e un dividendo in crescita agli azionisti. E un bilancio da incorniciare quello presentato ieri a mercati chiusi dal colosso guidato da Matteo Del Fante. Il risultato netto è pari a 1,399 miliardi, 709 milioni in più rispetto al precedente esercizio (+97%). Utile netto e utile operativo superano gli obiettivi del piano industriale Deliver 2022 e tutti gli obiettivi finanziari per il 2018 sono stati realizzati. I ricavi aumentano del 2,2% a 10,864 miliardi. Ce n’è abbastanza per remunerare meglio del previsto gli azionisti.

Per questo il Cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,441 euro, in aumento del 5%. La cedola assicurerebbe così un assegno da circa 168 milioni di euro al Tesoro e da 201 milioni di euro alla Cassa depositi e prestiti. Un gettito che mai come di questi tempi è strategico per rafforzare i progetti di Cdp a sostegno della crescita del Paese. “Poste italiane, ha spiegato l’Ad della società, “ha centrato tutti gli obiettivi finanziari delineati per il 2018, a livello di gruppo e in tutti i settori di business, grazie a un’azione più incisiva di efficientamento e una forte crescita dell’utile operativo, trainato da una costante crescita dei ricavi e da una ridotta dipendenza delle plusvalenze”. Ma non è finita qui. Del Fante, dopo aver commentato i risultati del 2018 ha aggiunto che nel 2019 “si assisterà a un incremento costante dei ricavi, dei margini e degli utili”. Un processo virtuoso, insomma, che promette di estendersi nel tempo.

Parlando in conferenza stampa sui risultati Del Fante ha poi aggiunto che Poste Italiane stanno sviluppando anche forme di consegna all’avanguardia. Sulla consegna dei pacchi – ha detto – si sta lavorando al progetto dei droni, ma ci sono iniziative anche più interessanti dove la consegna spersonalizzata viene fatta da veicoli senza conducente che parcheggiano sotto casa del destinatario, lo avvisano con un sms, lui scende, apre con un codice un cassetto del mezzo e ritira il pacco. Il futuro è qui, insomma. “Crediamo ci sia un futuro importante per le consegne”, ha aggiunto Del Fante, dopo un anno che ha visto Poste impegnata ad estendere anche i servizi di pagamento e finanziari, oltre che in prima fila nel consentire tecnicamente la partenza del Reddito di cittadinanza, e senza cedere a tentazioni come un nuovo coinvolgimento in Alitalia.