Potenti d’Italia spiati. Gabrielli rimuove il direttore della Polizia postale: non ha parlato dell’inchiesta all’ex premier Renzi

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Divergenze con con il corpo di Polizia. Con questa motivazione il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha rimosso il direttore della Polizia postale, Roberto Di Legami. Una decisione arrivata poche ore dopo l’operazione che ha svelato la macchina di spionaggio messa in piedi dai fratelli Occhionero, capace di intercettare gli uomini più potenti d’Italia: dall’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’attuale numero uno della Banca centrale europea, Mario Draghi.

La rimozione di Di Legami non è quindi casuale: stando alle indiscrezioni riportate da La Repubblica, Gabrielli ha rimproverato al direttore di non aver informato dell’inchiesta né i vertici della polizia né tantomeno quelli di Palazzo Chigi. Il motivo? Non ha saputo valutare la gravità della situazione.

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