Presidenziali Usa, Hillary Clinton nella storia. È la prima donna candidata alla Casa Bianca

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Hillary Clinton fa la storia e diventa la prima candidata donna alla Casa Bianca. È arrivata, infatti, la conquista ufficiale della nomination democratica, col raggiungimento della soglia dei 2.382 voti nel corso della conta dei delegati riuniti nella convention di Filadelfia.

Tutto è andato secondo quanto previsto. Michelle Obama e Bernie Sanders già nei giorni scorsi avevano cercato di unire il partito democratico dietro alla Clinton. La convention parte però in salita: il popolo di Sanders manifesta fuori dal Wells Fargo Center e dentro non mancano le rappresaglie che colgono tutti di sorpresa. Il nome di Hillary Clinton viene fischiato ripetutamente, ogni volta che viene pronunciato. I richiami all’ordine cadono nel vuoto, mentre i cori “Bernie Bernie” invadono l’arena.  A questo punto è Sanders a intervenire con un tweet per cercare di calmare il suo popolo, e convincerlo a non fischiare e contestare Hillary. E c’è riuscito: la tensione iniziale scema e lascia posto alla calma.

Sul palco della convention democratica sfila la politica democratica americana. Ad ascoltarla in platea l’ex presidente Bill Clinton, che è salito poi sul palco ieri sera per illustrare la carriera della moglie.

Poi tocca a Michelle Obama. Il suo è un discorso pieno di forza e di patos per Hillary. Ad applaudirla da casa anche il presidente Barack Obama: “un discorso incredibile da parte di una donna incredibile. Non potrei essere più orgoglioso, il nostro paese è fortunato ad averla come First Lady”.

Poi tocca a Sanders. Per lui ci sono tre minuti di standing ovation: il senatore cerca ripetutamente di iniziare il suo discorso ma non ce la fa. “Deve essere il nostro prossimo presidente – dice – Non c’è scelta”. Il suo popolo scoppia è in lacrime. “So che siete delusi per come è andato il processo di nomina. Io sono il più deluso. Ma questa è la democrazia” afferma Sanders, interrotto da applausi e da un tifo da stadio.

Alla fine le parole di Sanders, così come la proclamazione della candidatura dell’ex first lady, sono state accompagnate da un boato liberatorio che ha spazzato via le tensioni dei giorni scorsi. I sostenitori dell’anziano senatore hanno manifestato tutto il loro sostegno al loro leader e alla sua piattaforma politica e anche oggi non sono mancate le proteste contro Hillary Clinton. Ma ha prevalso l’unità del partito in vista della sfida a Trump. Il bilancio finale è stato di 1.843 delegati per l’esponente socialista e 2.838 per l’ex segretario di Stato.

La candidata democratica alla Casa Bianca ha affidato a Twitter la sua gioia: “È storia. Questo momento è per ogni bambina che sogna in grande. Più forti insieme”, ha commentato postando le parole pronunciate da Sanders.