Pressioni per ribaltare il voto in Georgia. Lo prova l’audio della telefonata tra Trump e Raffensperger pubblicato dal Washington Post

Donald Trump
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“La gente in Georgia e nel resto del Paese è arrabbiata, non c’è niente di male se dite di avere ricalcolato”. “Voglio solo trovare 11.780 voti – uno in più di quelli che abbiamo – perché abbiamo vinto lo Stato”. Sono alcune delle frasi che il presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump dice al segretario di Stato della Georgia, il repubblicano Brad Raffensperger, in una telefonata il cui audio è stato pubblicato dal Washington Post, e che sta provocando molte polemiche. “I dati che hai sono sbagliati”, ribatte Raffensperger a Trump, che in diversi passaggi della telefonata appare molto insistente, paventando anche manomissioni nelle macchine che conteggiano i voti, smentite dal segretario di Stato della Georgia.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA