Prezzo benzina in aumento, si va sopra i 2 euro ma per il ministro Pichetto è “sopportabile”

Prezzo benzina è in continuo aumento negli ultimi giorni dopo la decisione di togliere il taglio delle accise sul carburante.

Prezzo benzina è in aumento dopo la decisione di mettere fine al taglio delle accise, che si era lo stesso dimezzato nel mese di dicembre. In più, decidere di togliere lo sconto è sopportabile, questo secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Prezzo benzina in aumento, si va sopra i 2 euro ma per il ministro Pichetto è “sopportabile”

Prezzo benzina in aumento, si va sopra i 2 euro

Dopo lo stop definitivo al taglio delle accise sui prezzi del carburante, con l’arrivo del nuovo anno i rincari si fanno sentire. Sono in aumento le medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa in ‘fai da te’, con la benzina a 1,81 euro/litro e il gasolio a 1,87. In alcuni casi, come riporta l’Ansa, i prezzi della benzina sono volati oltre quota 2 euro anche per i self service. Ancora peggio il gasolio, che supera seppur di poco i 2 euro al litro al servito.

Ecco i prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,806 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,808, pompe bianche 1,801), diesel a 1,868 euro/litro (+3, compagnie 1,870, pompe bianche 1,863). Benzina servito a 1,946 euro/litro (-5, compagnie 1,989, pompe bianche 1,868), diesel a 2,008 euro/litro (-7, compagnie 2,051, pompe bianche 1,929). Gpl servito a 0,788 euro/litro (-3, compagnie 0,798, pompe bianche 0,776), metano servito a 2,432 euro/kg (+38, compagnie 2,453, pompe bianche 2,414), Gnl 2,489 euro/kg (+46, compagnie 2,519 euro/kg, pompe bianche 2,471 euro/kg).

Per il ministro Pichetto è “sopportabile”

Fanno discutere, poi, le parole a Zapping su Radio Uno Rai del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Secondo il ministro lo stop al taglio delle accise è sopportabile. “La valutazione sulla scelta di abolire le accise significa passare alla tassazione da un’altra parte. Quando è stato previsto il primo intervento sulle accise, ero vice ministro allo Sviluppo economico, lo abbiamo fatto perché ci rendevamo conto che sfondavamo i 2 euro. Oggi è stata fatta una scelta, una valutazione con un ragionamento sulle priorità: abbiamo fatto un intervento da 21 miliardi che riguarda il sistema delle bollette e si è ridotto progressivamente l’intervento sulle accise fino ad azzerarle perché il prezzo rimane fisiologicamente qualcosa di sopportabile. Poi se sia giusto è difficile dirlo… Da qualche parte bisogna trovare anche il modo di riequilibrare”. 

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