Processo desaparecidos, 24 ergastoli agli ex militari e agenti segreti di Bolivia, Cile, Uruguay e Perù accusati di aver sequestrato e ucciso 23 italiani

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Sentenza ribaltata in Appello, con 24 ergastoli, nel processo sul cosiddetto Piano Condor e agli ex capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi segreti di Bolivia, Cile, Uruguay e Perù, al potere tra gli anni ’70 e ’80, accusati del sequestro e dell’omicidio di 23 “desaparecidos” di origine italiana.

La Prima Corte d’assise d’Appello bis di Roma ha ribaltato la sentenza del processo di primo grado con cui i giudici della Capitale avevano inflitto l’ergastolo soltanto a 8 imputati assolvendone altri 19 (6 erano stati prosciolti perché nel frattempo deceduti). In primo grado i giudici li avevano ritenuti responsabili del solo sequestro di persona (reato prescritto), e non anche dell’omicidio.

In Appello i giudici hanno disposto, inoltre, il risarcimento nei confronti di 47 parti civili, da stabilirsi in sede civile, fissando una provvisionale immediatamente esecutiva di un milione di euro per la Presidenza del Consiglio dei ministri e di cifre comprese tra i 250mila euro e i 100mila euro per le altre parti civili.