Quanti affari per i professionisti nel pallone. Intermediari e procuratori sportivi sono la nuova frontiera di un mercato miliardario dove all’improvvisazione che ha imperato per anni e alle forti personalità del tipo di Mino Raiola, l’agente di molti campionissimi, si cominciano ad affiancare nuove società specializzate. D’altronde, gran parte dei calciatori delle massime serie in Europa fatturano quanto medie o grandi società. Naturale che all’assistenza sui passaggi da un club all’altro si affianchino ormai nuove necessità: dalla consulenza tributaria e fiscale alla comunicazione e gestione dei social, dallo sfruttamento dei diritti legati all’immagine dell’atleta alla pianificazione finanziaria dei guadagni. Un business del futuro, anzi del presente, come spiega a La Notizia 
Modelli da seguire – La gestione dell’immagine e la pubblicità sono potenziale elemento di margine che non tutti sanno sfruttare. E dire che quando capita che un calciatore dica qualcosa di minimamente sgradito alla propria tifoseria, o persino a quella di una squadra del passato, a volte viene giù il mondo, con logorantissime polemiche. Per questo il procuratore sportivo – o ormai è più coretto dire l’intermediario – da solo non basta più, ma va affiancato da altri professionisti. Lo scenario che Scaccabarozzi, da pioniere del settore, riesce a immaginare è lo stesso che ha portato all’evoluzione degli studi legali in Italia e nel mondo. Strutture che per anni avevano dominato il mercato reggendosi sul principe del Foro di turno, sono state scavalcate dai grandi studi associati internazionali, dove il cliente trova assistenza in qualunque ramo giuridico abbia bisogno. Il nuovo che avanza. Come i campioni di domani.