Profughi Ucraina, l’Italia ne ha accolti quasi 35mila. Circa 14mila sono minori. Unhcr: gli sfollati sono oltre 5milioni

Ucraina
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Le regioni stanno rispondendo in maniera efficace. Oggi sono circa 35.000 i profughi che hanno raggiunto il nostro Paese, tra cui 17.000 donne e 14.000 minori. Stiamo dando assistenza dal punto di vista sanitario, mettiamo a loro disposizione ovviamente il vaccino, non solo contro Covid, ma anche contro morbillo e polio, quindi massima assistenza”. È quanto ha detto a Radio24 il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, facendo il punto sull’accoglienza dei profughi in arrivo dall’Ucraina.

Profughi Ucraina, l’Italia al momento ha accolto circa 17.000 donne e 14.000 minori

In mattinata l’ufficio del Primo Ministro polacco su Twitter ha riferito che sono 1.758.000 i profughi che al momento hanno attraversato il confine polacco dopo l’inizio dell’inizio della guerra in Ucraina.

Secondo l’Unhcr gli sfollati entro un paio di giorni saranno circa 3 milioni

“Ci sono oltre 5 milioni di persone in Ucraina, il 10%-15% della popolazione, costrette fuori di casa” ha riferito al Corriere, invece, l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, aggiungendo che oltre la metà di queste “sono uscite dal Paese, ma a questo ritmo saranno 3 milioni entro un paio di giorni”.

Al momento, ci sono “almeno due milioni di persone in movimento verso Ovest, dove i bombardamenti fra l’altro sono in crescendo minacciando anche quelle già sfollate”. Secondo il rappresentante dell’Unhcr, “la cosa più stupefacente è che questo quadro si è materializzato in due settimane, non in cinque anni”.

Per Grandi si tratta “sicuramente” della crisi di profughi più grande dalla Seconda guerra mondiale. “E’ un fiume di persone in piena – ha detto l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati -, una valanga di cui non vedi l’inizio e la fine”.

Gli uomini, ha detto ancora Grandi, accompagnano la famiglia alla frontiera e poi tornano indietro a combattere. “Queste separazioni sono state tra le cose più terribili che abbia mai visto – ammette il capo dell’Unhcr – si lasciano e non sanno se si rivedranno”.