Profughi ucraini, Mosca ne ha trasferiti 100mila a migliaia di chilometri. Secondo “The Independent” oltre 25mila sarebbero stati reinsediati tra Siberia, Estremo Oriente e Caucaso settentrionale

Profughi ucraini
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il quotidiano britannico The Independent (qui l’articolo originale), citando documenti ufficiali del Cremlino, ha rivelato che Vladimir Putin avrebbe inviato quasi 100.000 profughi ucraini a migliaia di chilometri, per reinsediarli in aree remote della Russia, tra cui la Siberia e il Circolo Polare Artico. Il quotidiano riferisce che 11mila persone sono state inviate in Siberia, 7mila in Estremo Oriente e 7mila nel Caucaso settentrionale.

Profughi ucraini, 25mila sarebbero stati reinsediati tra Siberia, Estremo Oriente e Caucaso settentrionale

Mosca avrebbe emesso un decreto di emergenza il mese scorso per spostare 95.739 profughi della Federazione Russa, dell’Ucraina, di Donetsk e Lugansk lontano dalle zone di guerra per essere reinsediate fino a 5.500 miglia di distanza dalle loro case. Gli ucraini, secondo quanto riferisce The Independent, dovevano essere inviati anche in Cecenia, Inguscezia e Daghestan. Ai residenti della città portuale di Mariupol sarebbe stato chiesto “di firmare documenti in cui si affermava che le truppe ucraine stavano bombardando la loro città. Ai firmatari è stato detto che non potevano tornare in Ucraina perché avrebbero dovuto affrontare la persecuzione”.

“Gli ucraini deportati illegalmente vengono inviati nelle regioni più remote e sfavorevoli della Federazione Russa: in Siberia, Cecenia, Estremo Oriente e Caucaso settentrionale” scrive l’agenzia ucraina Unian riferendosi ai documenti del Cremlino citati da The Independent.