Prosciolto Sgarbi. Il critico d’arte era accusato di aver certificato come autentiche alcune opere che secondo i Carabinieri non erano dell’artista De Dominicis

Vittorio Sgarbi
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“Non luogo a procedere” per Vittorio Sgarbi. Si chiude con il proscioglimento perché “il fatto non costituisce reato”, come deciso dal gup di Roma, il procedimento che vedeva il critico d’arte accusato di avere certificato come autentici alcuni lavori riconducibili all’artista Gino De Dominicis (leggi l’articolo), scomparso nel 1998, ritenuti falsi dal comando Tutela patrimonio culturale dei Carabinieri. Il giudice per l’udienza preliminare, nel corso della stessa udienza, ha prosciolto con la stessa formula anche Duccio Trombadori mentre ha rinviato a giudizio altre 19 persone coinvolte nell’indagine e che vedranno iniziare il processo il prossimo 21 dicembre davanti alla nona sezione collegiale del Tribunale di Roma. Esulta il parlamentare Sgarbi che, commentando la sentenza e complimentandosi con il giudice per la decisione, ha riferito: “Non ho mai avuto dubbi sull’esito di questa vicenda giudiziaria, né potevo averne” in quanto “le opere erano autentiche e non c’erano dubbi in merito”.